Lettera sulla pinguedine, William Banting

Questa lettera è dedicata rispettosamente al Pubblico, per soddisfare un unico e ardente desiderio: aiutare il prossimo.
W.B.

La dedica dell’opuscolo Letter on Corpulence, pubblicato da William Banting nel 1863, racconta di un uomo che sa cosa significhi essere obesi, che capisce le difficoltà e le sofferenze, sia fisiche che morali, di questo stato. Una lettera che ha avuto un grandissimo successo ed è alla base di tutte le diete low-carb, anche quelle più attuali.

La recensione di Lettera sulla pinguedine, William Banting

Di tutti i parassiti che affliggono l’umanità non ne conosco né riesco a immaginarne uno più doloroso dell’obesità.

Nel 1862 William Banting, gravemente obeso, dopo aver provato di tutto per perdere peso e riconquistare una vita normale e agevole, si fa consigliare dal dottor William Harvey, che gli prescrive una dieta radicale, ad alto contenuto di grassi ma con pochissimi carboidrati. A distanza di centocinquanta anni i principi alla base di questa dieta – primo esempio di dieta basata sul controllo delle calorie, molto noto nel mondo anglosassone e tradotto per la prima volta in italiano con questa edizione – sono quelli che governano tutti i regimi basati sulla restrizione delle calorie.

Il mio parere su Lettera sulla pinguedine, William Banting

In coscienza posso affermare di non aver mai vissuto così bene come da quando ho adottato la nuova dieta, che prima avrei considerato una trasgressione stravagante e pericolosa per la mia salute; ora sto molto meglio, mentalmente e fisicamente, felice di sapere che ho finalmente in mano le redini della mia salute

Ho preso la lettura di questo pamphlet come una curiosità leggera e piacevole. E in effetti è stata sia piacevole che leggera, MA in realtà mi ha dato anche tanto a cui pensare, tanto da approfondire.

La pinguedine, l’obesità, che oggi viene affrontata – oltre che per i problemi di salute che procura – soprattutto a causa degli attacchi di body-shaming che ne derivano, i suoi problemi, le sofferenze che provoca, sono gli stessi, oggi come allora. E Banting lo spiega bene quando commenta:

Chiunque sia affetto da questa sofferenza, come non bastasse, è spesso oggetto di critiche pubbliche; e seppur consciamente possa dar poca importanza alla cosa, sono certo che nessun uomo gravato dall’obesità possa davvero rimanere indifferente davanti ai commenti crudeli e irrispettosi della gente, nei raduni o sui mezzi pubblici oppure nel traffico stradale.

La realtà è proprio questa: già in epoca Vittoriana esistevano pratiche di body-shaming (fat shaming, in questo caso) e questo dovrebbe farci capire quanto molte cose non siano cambiate ma si siano solo adeguate ai tempi…

Detto questo, il testo è curioso e interessante: le precise dosi, le battute ironiche, la volontà di riuscire, la cura e la delicatezza con cui esorta i lettori affetti da obesità a provare il regime alimentare da lui seguito, fanno intendere la sua buona fede e il fatto che credeva davvero nella riuscita di questa ‘dieta’, dato che ne aveva provato gli effetti su se stesso, dopo aver provato davvero di tutto.

Che si creda o no nelle diete e nei regimi alimentari da passaparola, questo funzionò all’epoca; e pare funzionare anche oggi, con le dovute modifiche e revisioni. Approfondirò di certo l’argomento con un nutrizionista e con gli addetti ai lavori: un regime che mi faccia perdere quei chili di troppo non sarebbe male, ora come ora…

Lettera sulla pinguedine
William Banting
Graphofeel, 2020, pag. 88, € 11,00
ISBN: 978-88-32009491

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here