Intervista a Denis Astolfi, autore di 299792 km/s

Abbiamo conosciuto Denis Astolfi con la lettura del suo romanzo d’esordio 299792 km/s e oggi chiacchieriamo con lui.

Ciao Denis, grazie per la disponibilità, ti va di raccontare di te ai nostri lettori?
Da bambino avevo poche certezze, l’unica era quella di voler lavorare nell’industria cinematografica, pensavo che avrei potuto ricoprire qualunque ruolo tranne quello dello sceneggiatore e alla fine ho praticamente solo scritto sceneggiature (in realtà, in un attimo di esaltazione, ho anche diretto un film). Scrivere era l’unica attività che potevo svolgere in qualunque momento e utilizzavo i brevi momenti liberi per leggere sceneggiature e affinare la tecnica del dialogo. Considerato che produrre film è una operazione estremamente complessa, costosa e che coinvolge una miriade di persone, ho cercato l’impresa che avrei potuto realizzare in completa solitudine e mi sono cimentato nel romanzo. 299792 km/s è il primo romanzo e risente della mia passione cinematografica, è molto visivo, ricco di dialoghi, quasi una sceneggiatura romanzata. Mi sono rivolto ad un pubblico di giovani adulti, i protagonisti sono adolescenti liceali e comunque quasi tutte le mie storie hanno come protagonisti giovani o personaggi poco oltre la giovinezza. Sarà per questo che adoro leggere la letteratura per ragazzi.

Come è nata l’idea di 299792 km/s?
Volevo rivivere l’età adolescenziale e volevo viverla cercando di infondere allegria, magari di far nascere qualche bella risata, quasi una terapia antidepressiva. L’adolescenza è il periodo delle novità, dove l’emozione vince su tutto. I protagonisti dovevano essere in età da scuola superiore ma il narratore (il libro è in prima persona) doveva differenziarsi, nel bene o nel male. Ho pensato ad un super potere scomodo, rischioso, un dono che potesse essere un aiuto ma anche un pericolo. Non avevo idea di quale potesse essere ed ho fatto un sondaggio con degli adolescenti e la scelta ha premiato la manipolazione del tempo. Nel romanzo l’ho modificato, il protagonista non può alterare lo scorrere del tempo ma solamente fermarlo quando viaggia alla velocità della luce, con tutti i pericoli che ne conseguono.

A chi ti sei ispirato per raccontare così bene i protagonisti di questo romanzo?
Ho una figlia che pratica la pallavolo e prima che si diffondesse questa pandemia tra i miei compiti c’era quello di riportarla a casa insieme alle sue coetanee e compagne di squadra. Con l’uso del cellulare l’unico rumore di fondo era l’autoradio, ma con il divieto assoluto di uso del cellulare nell’auto del taxista (io) sono emerse storie ed episodi, di cui alcuni assolutamente esilaranti.
Ne è scaturito un periodo che potrei definire di incubazione, gli aneddoti ascoltati hanno acceso la mia fantasia dalla quale sono nati gli eventi totalmente inventati di 299792 km/s.

Hai altri libri in cantiere?
Quando ho scritto questo libro pensavo che ne avrei scritto il seguito e tutt’ora mi auguro di continuarne la storia. Poi con la pandemia il mio lavoro si è complicato e il poco tempo a disposizione si è ridotto. Spero di riprendere appena le condizioni miglioreranno.

Domanda di rito per ZeBuk: qual è il tuo libro preferito e quello che hai attualmente sul comodino?
Non ho un libro preferito, diciamo che nella top-ten ci sono tutti libri per ragazzi. Da Wolf di Ryan Graudin, a Harry Potter che non ha bisogno di presentazioni, e da Let it snow di John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle a Il rinomato catalogo Walker & Dawn di Davide Morosinotto per citare anche romanzi dove gli adolescenti non hanno super poteri. Attualmente sul comodino ho Cercando Alaska di John Green, è un libro che ho letto anni fa ma ho la memoria corta e lasciato trascorrere il tempo giusto posso tranquillamente rileggere lo stesso libro e godermi le sorprese.

Ringrazio la redazione di ZeBuk per questa importante opportunità. Concludo con la frase riportata sulla copertina del romanzo “tutti abbiamo il diritto di essere felici”, mi auguro che non si esaurisca nelle vicende dei personaggi del libro ma che si estenda a tutti i lettori.

Grazie mille a Denis per essere stato con noi!

Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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