La passione di Frida, Caroline Bernard

«Festeggiamo!» esclamò allegramente.
«Alla vita. Viva la vida!»

La passione di Frida, di Caroline Bernard, lo avevo in lista da un po’: sentivo il bisogno di avvicinarmi a Frida e di conoscerla un po’ meglio.
Finalmente in quest’ultimo mese ho potuto dedicare del tempo a lei e alla sua meravigliosa, sofferta, incredibile passione. Ho iniziato con un libro che è in buona parte biografia e per la restante romanzo. Non tutto è andato proprio come viene raccontato, forse, ma quello che emerge è un gran lavoro di ricerca e una personalità incredibilmente forte, sensibile, passionale, piena di amore per la vita. Quello che serve di questi tempi.

La recensione di La passione di Frida, Caroline Bernard

Posso farlo di nuovo in qualsiasi momento, pensò, e avvertì una velata sensazione di trionfo. Posso allontanare ogni dolore, per quanto possa essere grande. Non posso annullarlo, ma posso affrontarlo con la mia arte. 

“La passione di Frida” è un romanzo che emoziona e commuove, leggendo a fondo l’animo di un’artista – e di una donna – che merita di essere ricordata per sempre.

Il mio parere su La passione di Frida, Caroline Bernard

Non fingerò mai più di non vedere la realtà solo perché è sgradevole. Rimarrò fedele a me stessa, alla mia verità, perché è meglio dare un nome alla verità, anche se fa male, piuttosto che mentire a se stessi.

Per conoscere e sentire profondamente Frida bisogna avvicinarsi a lei in silenzio, in ascolto, con le orecchie e il cuore ben aperti e pronti a ricevere: ha talmente tante emozioni da trasmettere, così intense e piene, che si rischia l’overdose, se non si fa un passo alla volta verso di lei. 
Ho conosciuto Frida Kahlo sui banchi di scuola, come una ‘minore’ che valeva solo una citazione a fianco degli illustri, grandi artisti della sua epoca: surrealisti, cubisti, primitivisti, simbolisti, naïf, Diego Rivera (il suo grande amore), Salvador Dalì, la fotografa Tina Modotti. Solo negli anni Novanta del secolo scorso la sua arte ha iniziato finalmente ad emergere, ancora offuscata dalla fama del marito, tanto celebre non solo nel suo paese ma anche in Europa e in Unione Sovietica. Ma oltre alla sua arte, quello che davvero colpisce, che ispira, è il suo carattere forte e combattivo: Frida Kahlo ha lottato fin da piccola contro le malattie e gli incidenti che hanno martoriato il suo corpo, contro la società che avrebbe voluto vederla moglie fedele, insoddisfatta e non certo emancipata, contro il carattere poco fedele del marito e i suoi continui tradimenti. La sua arte è servita a questo: a raccontare la sua sofferenza, ad affrontare il dolore gridandolo attraverso la sua pittura.

Ma, nonostante tutto il suo dolore, Frida amava la vita e amava l’amore:

Vivrò nella mia pittura allora, pensava con aria risoluta. La vita è troppo bella, troppo colorata, per sopportarla e basta. Voglio godermela, voglio provare gioia e amore!

Le parole di Frida, le sue opere, le analisi che ne vengono fatte, danno molto su cui pensare: un bel punto di partenza per rivalutare se stesse, per farsi domande, per fare un punto sul proprio essere.
Una cosa che assolutamente va ricordata, e che va messa in pratica ogni giorno, come un vero e proprio rito, è farsi questa domanda:

Piuttosto dimmi cosa hai fatto. Cosa ti ha regalato la vita, oggi? 

E, subito dopo, rispondere, con tutta la propria passione.

La passione di Frida
Caroline Bernard
Tre60, 2020, pag. 320, € 16,00
ISBN: 978-8867026074

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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