Nel ruggito della spiaggia scossa dalle onde. Antologia pirata, Edgar Allan Poe

Sto qui nel ruggito
della spiaggia scossa dalle onde,
e stringo nella mano
grani di sabbia dorata.
Come son pochi! Eppure come scivolano
fra le dita nel profondo,
mentre piango, mentre piango!
(Un sogno dentro un sogno, 1849)

Torniamo a leggere Edgar Allan Poe, un autore fra i miei preferiti, che mi sorprende ogni volta per la sua capacità di raccontare “il fascino inquietante della tensione”

La recensione di Nel ruggito della spiaggia scossa dalle onde. Antologia pirata, Edgar Allan Poe

Un buon vetro nella locanda del vescovo nella sedia del diavolo ventun gradi e tredici minuti nord-est un quarto a nord sul tronco principale e sul settimo ramo a est spara dall’occhio sinistro della testa di morto a volo d’uccello dall’albero attraverso il buco cinquanta piedi avanti.
(Lo scarabeo d’oro, 1843)

Diversi sono i racconti e le poesie dall’animo tipicamente “losco” dell’autore americano perfettamente inerenti alle storie fin qui presentate all’interno della collana Settemari, tra cui un racconto straordinario come “Lo scarabeo d’oro”, del 1843, che descrive il ritrovamento del tesoro del pirata William Kidd (1645-1701), personaggio storico a cui lo stesso Daniel Defoe dedicò un intero capitolo della sua opera (nel secondo volume della Storia generale dei Pirati). Questa è una sorta di mini-antologia, tesa a dare in poche pagine un quadro il più completo possibile della poetica di uno dei più grandi e influenti scrittori americani.

Il mio parere su Nel ruggito della spiaggia scossa dalle onde. Antologia pirata, Edgar Allan Poe

Take thy beak from out my heart, and take thy
form from off my door!
Quoth the Raven: – Nevermore.
(The raven, 1845)

Inutile negarlo: Edgar Allan Poe ha su di me un fascino magnetico. Nonostante mi tenga il più possibile a debita distanza dall’orrore, dalla tensione e dalla suspense tipica dei thriller, dei noir e via così, quando leggo il suo nome non posso che aprire il libro e leggere per farmi trasportare in un mondo incredibilmente pauroso ma anche terribilmente intrigante e irresistibile. Un po’ come il brivido della vertigine, avete presente?
Sarà per come scrive, sarà per gli ambienti che sa far ‘vedere’ con le sue parole (ero convinta che leggerlo in lingua originale mi sarebbe piaciuto ancora di più, e con questa mini antologia ho potuto provare: fantastico!)

Pochi racconti, un distillato pregiato e prezioso, due poesie e poi un articolo in cui Poe stesso spiega la “filosofia della composizione” de Il Corvo, una delle sue più significative opere. Un’antologia molto piacevole, da conservare e assaporare come un buon whisky, per momenti intensi.

Nel ruggito della spiaggia scossa dalle onde. Antologia pirata
Edgar Allan Poe
(a cura di Mauro Cotone)
Haiku Edizioni, 2021, pag. 142, € 11,50
ISBN: 978-8898149575

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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