Ricordati di Bach, Alice Cappagli

Nell’ospedale faceva molto caldo, era la fine di maggio e c’era solo un ventilatore con le pale attaccato al soffitto che girava lentamente terrorizzandomi,ero certa che sarebbe diventato un gigante e mi avrebbe schiacciato peggio delle pareti. Un medico che bollai come vecchio brutto e calvo venne a dirmi che le allucinazioni erano la conseguenza del forte choc, e presto sarebbero passate. Costui, dopo aver detto questa cosa improbabile, mi informò che mi avrebbe aggiustato il braccio.

La recensione di Ricordati di Bach, Alice Cappagli

Cecilia ha otto anni quando dopo un incidente d’auto si ritrova in ospedale con le allucinazioni e un braccio inutilizzabile. Al ritorno a casa non ha molta voglia di sforzarsi per recuperare l’uso della mano sinistra, finché non trova un violoncello appartenuto al nonno e decide che deve imparare a suonarlo.
I genitori le fanno frequentare l’Istituto Mascagni di Livorno, sperando che la sua passione per la musica sia un fuoco di paglia, invece grazie alla determinazione di Cecilia e ad una certa follia del maestro Smotlak che scommette su di lei, arriva al diploma e ai primi concorsi assaporando la durezza della vita.

Per me la vasca si era rotta, ero nell’oceano, e oltre a nuotare avrei dovuto imparare a mordere.
Ma adesso avevo uno scopo. Avevo lo scopo.

La mia opinione su Ricordati di Bach, Alice Cappagli

Ricordati di Bach di Alice Cappagli è un romanzo dolce amaro dove nulla è edulcorato, la passione per la musica di Cecilia passa attraverso tanta fatica e tanti rospi mandati giù, anche dal punto di vista umano la ragazza incontra persone reali non eroi romantici.
Questo romanzo mi ha fatto scoprire un mondo, quello dei conservatori che non conoscevo nemmeno per sentito dire e la dura fatica che serve per imparare a suonare uno strumento. 

Ricordati di Bach
Alice Cappagli
Einaudi, 2020, p. 264, €. 17,50

Elisa
over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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