Cervello ribelle. Diario atipico di una sardina autistica, Lorenzo Donnoli

Essere Asperger significa anche questo: avere una percezione diversa del mondo. I colori, i suoni, i rumi, gli odori, tutto è potenziato, tutto è molto più forte. (…) Se ci si aggiunge pure la difficoltà nell’esprimere le proprie emozioni, a comprendere lo sguardo altrui, un’interpretazione spesso letterale delle frasi e un’onestà fuori dal comune, il risultato è che spesso venivo tacciato di essere maleducato, troppo diretto, troppo onesto.

Un diario (neuro) atipico che ci farà guardare all’autismo con occhi nuovi.

La recensione di Cervello ribelle. Diario atipico di una sardina autistica, Lorenzo Donnoli

Racconterò che cos’è e dove mi ha portato questo cervello ribelle, le mie soddisfazioni ma anche le mie difficoltà e i miei tormenti: chissà che non aiutino qualche lettore a scoprire il perché di un comportamento apparentemente inspiegabile osservato in un’amica  

Lorenzo è Aspie. Asperger: un tipo di autismo ad alto funzionamento, non una sindrome o un disturbo. Non una malattia o una disabilità, ma un cervello che funziona in modo atipico, e che ha diritto alla diversità. La vita di un Aspie è spesso complicata, e quella di Lorenzo non fa eccezione. Da bambino i coetanei lo chiamano “Enciclopedia”, e lui si immerge con passione viscerale in sempre nuovi interessi, ma quante difficoltà ad apprendere come tutti gli altri, e quante incomprensioni con compagni e insegnanti. (…) L’ipersensibilità alle ingiustizie e alle discriminazioni può essere l’impulso per non arrendersi al mondo così com’è, alla distruzione del pianeta e al dilagare delle disuguaglianze. O anche solo per vivere con consapevolezza e libertà la propria omosessualità.
Cervello ribelle è un inno alla forza rivoluzionaria della verità, che chiama all’impegno contro ogni discriminazione.

Il mio parere su Cervello ribelle. Diario atipico di una sardina autistica, Lorenzo Donnoli

Quanto sarebbero state più facili, la mia infanzia e la mia adolescenza, se insegnanti, parenti, educatori – e magari anche coetanei – fossero stati più consapevoli della mia neuroatipicità, e di come affrontare, capire e magari anche valorizzare il mio cervello ribelle! 

Sono entrata nella vita di Lorenzo non conoscendolo. Non avendo idea di chi fosse e di cosa pensasse. Non sapendo alcunché degli Aspie, le persone con un cervello ribelle, che funziona in modo diverso dai (neuro) tipici (conoscete la Sindrome di Asperger?).
La sua storia, raccontata puntualmente in questo diario, è soprattutto una storia umana. E direi anche che è una storia, un po’ triste un po’ no, non poi così distante da quella di tante vite che ho incontrato e con cui mi sono interfacciata. Una storia fatta anche di incomprensioni, di discriminazioni, di ingiustizie. Solo che in più Lorenzo ha scoperto (e lo ha scoperto solo da grande) di avere un cervello particolare, che i più etichettano come ‘strano’. E in quei “più” ci stanno tutti quelli che si fermano all’apparenza, che non approfondiscono, che quando vedono un comportamento non corrispondente alla normalità si voltano dall’altro lato e fanno finta di nulla. Che poi: qual è, veramente, la normalità?

Lorenzo non accetta le ingiustizie, dice sempre con onestà quello che pensa senza filtri (e questo gli ha creato non poche difficoltà), non coglie i doppi sensi, non mette sempre a fuoco i lineamenti altrui, gestisce i numeri in un modo particolare, non si arrende al mondo così com’è. E lotta per vederlo cambiare, arrivando ad aderire al Movimento delle sardine, per poter far sentire la voce di un gruppo di piccoli individui che si muovono tutti insieme per essere più forti.

Al di là della questione più o meno politica, in cui non voglio addentrarmi, quello che mi è piaciuto della storia di Lorenzo è la sincerità e la serenità con cui ha raccontato di se stesso, arrivando a parlare delle emozioni più personali come se stesse confidandosi con un amico. Quello che mi è piaciuto di lui è il fatto che più volte mentre leggevo le sue avventure, le emozioni, le reazioni, l’ho riconosciuto come individuo con le sue particolarità, come ognuno di noi. La diversità è una ricchezza, l’ho sempre sostenuto, e ancora una volta trovo conferme a questa certezza. Lorenzo, Aspie, omosessuale, con tutte le sue passioni particolari, non è poi tanto diverso da me. E questa è una cosa bella. Altroché.

Cervello ribelle. Diario atipico di una sardina autistica
Lorenzo Donnoli
Piemme, 2021, pag. 187, € 17,50
ISBN: 9788856677713

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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