Urla sempre, primavera!, Michele Vaccari

Nessuno è la conseguenza di niente, ognuno è l’inizio della propria avventura

Un’avventura che intriga fin dall’inizio del romanzo.

La recensione di Urla sempre, primavera!, Michele Vaccari

Questo libro è per chi non si arrende mai, come la primavera

Scritto in una lingua indomabile, Urla sempre, primavera! è un romanzo vertiginoso, da leggere come un libro d’avventure. Una storia d’amore e lotta, un sogno lucido e folle dove la natura si supera dando vita a una nuova umanità

Il mio parere su Urla sempre, primavera, Michele Vaccari

Ciao, piccola Luce,
questa è la mia voce. La mia voce è tua madre.
Tuo padre si chiama Guido, io Zelinda.

Un romanzo distopico che racconta parti di storia, pezzi di città, sentimenti e politica. Sogni. Un romanzo intrigante e intricato, forte, a volte nebbioso, in cui non ci si rende conto precisamente né del tempo né dello spazio. Ma nel frattempo si vivono avventure piene di emozione. Si vive storia, futuro, passato, presente, sogni e realtà.
Dopo averlo letto d’un fiato, sto per riprenderlo in mano per comprendere meglio alcune scelte, cartina di Genova alla mano, ripasso effettuato dei drammatici fatti del G8 del 2001. Nel complesso però un’intrigante avventura, che merita la sua occasione.

Urla sempre, primavera!
Michele Vaccari
NN Editore, 2001, pag.448, € 19,00
ISBN: 979-1280284013

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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