Jack Sheppard, William Harrison Ainsworth

“Dunque, voi siete Sheppard?
Sissignore. Sono il pastore e tutti i secondini sono il mio gregge: io non posso andarmene in giro, ma tutti mi vengono dietro belando.”

La recensione di Jack Sheppard. Il bandito più amato di Londra di William Harrison Ainsworth

Jack Sheppard è stato uno dei banditi più temuti e famosi di Londra.
La sua carriera di ladro comincia da giovanissimo e ad appena 22 anni viene impiccato, nel 1724.
Ma se Sheppard era temuto per le sue ruberie di sicuro era ancora più famoso per essere riuscito a evadere da Newgate, la terribile prigione londinese, più di una volta con fughe rocambolesche.

Intorno a Sheppard si muovono tutta una serie di personaggi indimenticabili: il signor Wood e sua figlia Winifred, Thames, salvato dale acque del Tamigi e più volte scampato alla morte grazie a Jack, il fedele e impetuoso Blueskin e il terribile, vendicativo, diabolico Jonathan Wild.

E poi Londra e i suoi bassifondi, vendette che attraversano gli anni, piani macchinosi, bassezze e speranze spesso infrante.

La mia opinione su Jack Sheppard. Il bandito più amato di Londra di William Harrison Ainsworth

La casa editrice Haiku ha scelto, nella Collana Settemari a cura di Flavio Carlini e Mauro Cotone, quest’ultimo anche traduttore del romanzo Jack Sheppard, di portare in Italia alcuni dei classici più controversi della letteratura anglosassone. Storie di pirati, ladri, manigoldi. Storie avventurose che raccontano di uomini realmente esistiti che entrarono nell’immaginario collettivo della loro epoca diventando spesso più famosi dei buoni.

L’edizione è ben strutturata con una introduzione dettagliata e interessante sulla figura di Sheppard e di Jonathan Wild, la situazione politica dell’epoca e la fortuna dell’opera di Ainsworth. Il testo è corredato di note esplicative molte utili al lettore e alla fine c’è un’appendice della terminologia slang impiegata nell’opera.

Jack Sheppard. Il bandito più amato di Londra è un esempio perfetto di una figura molto amata dal popolo pur essendo un ladro senza scrupoli.

William Harrison Ainsworth scrive un romanzo basato sulla vera vita di Sheppard, prendendosi ovviamente molte libertà, ma rimanendo fedele al nucleo del suo personaggio ossia un ragazzo capace di essere benvoluto e rispettato dalla folla e che divenne una sorta di eroe grazie alla sua abilità nella fuga e che, se fu catturato, fu solo perché decise di rimanere a Londra piuttosto che scappare lontano.

Il romanzo è accompagnato dalle illustrazioni originali di George Cruikshank.

La storia è ambientata nei primi 20 anni del 1700 ed è ricca di colpi di scena, fughe, evasioni, ritorsioni, minacce. Non mancano momenti descrittivi della campagna inglese e della città di Londra e di tutta quell’umanità così affascinante che la popolava.

Ainsworth è bravissimo nelle descrizioni e indugia a raccontare storie di quartieri, descrive perfettamente Newgate, le persone intorno a Jack Sheppard creando un dramma appassionante e disegnando la malavita di Londra in un modo che a tratti mi ha ricordato Dickens e regalando il ritratto di un personaggio controverso ma capace di entrare nell’immaginario collettivo come pochi.

Buona lettura.

Jack Sheppard. Il bandito più amato di Londra
William Harrison Ainsworth
Haiku, 2019, p. 510, €. 14,50

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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