L’arca parte alle otto, Ulrich Hub, Jorg Muhle

“Dio è invisibile.”
“Ma questo è un enorme inconveniente.” Il piccolo pinguino ha un’espressione delusa. “Se Dio non si vede, non si può essere sicuri che ci sia davvero.”

Una storia piccola, gentile e delicata che mi ha incantata.

La recensione di L’arca parte alle otto, Hulrich Hub, Jorg Muhle

“Una farfalla!”
I tre pinguini fanno un balzo di gioia e battono le ali entusiasti. Solo molto più in là capiranno che la comparsa di quella farfalla è l’inizio di una gigantesca catastrofe. I pinguini si avvicinano cauti e la contemplano incantati. Non hanno mai visto niente di così bello.

Tre pinguini sulla banchisa, amici da sempre. Uno di loro, il più piccolo, minaccia di schiacciare una farfalle, e ci si siede sopra, cattivo come un bambino cattivo. Gli altri due insorgono: Dio ha detto “non uccidere”. Ma chi è Dio? Comincia qui una conversazione apparentemente surreale, in realtà molto precisa e lucida, su Dio e sul mondo, fatta di domande che tutti si pongono e di risposte che molti si danno.

Il mio parere su L’arca parte alle otto, Hulrich Hub, Jorg Muhle

“Ma chi è Dio?”
Un pinguino non sa mai bene cosa rispondere di fronte a una domanda così. “Oddio” borbotta uno dei due pinguini, “che domanda difficile. Allora: Dio è grande, e molto, molto potente. Ha inventato un mucchio di regole e sa essere piuttosto antipatico se non le si rispetta. Per il resto è molto gentile.”

L’ho catturato al volo in biblioteca perché ne avevo sentito parlare bene e avevo bisogno di affrontare certi argomenti col piccolo di casa. Partire da un libro mi sembra sempre la soluzione migliore.

In realtà, oltre alle riflessioni su Dio e sulla religione, quello che ha scoperchiato è un gran bel vaso di Pandora: l’Amore in ogni sua forma, la fiducia, l’amicizia, la capacità di perdonare…
Molto materiale su cui lavorare, molto su cui discutere. Eppure si tratta di un librino, poche pagine ben scritte, qualche disegno che rallegra e incuriosisce, una battuta qui, un pensiero importante lì…
A volte poche parole valgono più di centinaia di pagine, L’arca passa alle otto ne è un esempio.

L’arca parte alle otto
Ulrich Hub, Jorg Muhle
Rizzoli, 2014, p. 92, €. 11,00

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here