Andy Warhol. Inchiesta sul re della Pop Art, Enrico Pitzianti

“Questo libro è frutto di due cose: la mia passione esagerata ( he fatico a spiegare persino a me stesso, meglio ammetterlo fin da subito) per l’opera di Andy Warhol e la convinzione che nella sua storia, quella di un solo uomo, un uomo che è stato carne e ossa, amori e ansie, proprio come ognuno di noi, ecco, in questa storia ci siano moltissimi dei temi che segnano il nostro presente.”

La recensione di Andy Warhol. Inchiesta sul re della Pop Art, Enrico Pitzianti

Ci sono volte, nella vita, in cui già solo riuscire a essere se stessi significa portare a casa un’enorme vittoria. E, anche se inconsapevolmente, contribuire a cambiare un po’ il mondo.

Oggi Andy Warhol è senza dubbio uno degli artisti più significativi e apprezzati di tutto l’universo dell’arte contemporanea. Ma nonostante i riconoscimenti del mercato, che non si fecero attendere, nonostante la fama che lo rese un’icona, un divo alla pari di quelli che ritraeva, nonostante un successo così dirompente da aver dato vita a un nuovo movimento artistico, la Pop Art, ecco, nonostante tutto ciò, la vita di Andy Warhol fu traumatica e tormentata.
Una vita breve, dominata da ombre, traumi e non detti. La gloria che lo rese uno degli artisti più amati e riconosciuti al mondo poggiava, e lo fa tutt’ora, su uno sfondo di sofferenze infantili, di spaesamento, di solitudine e violenza. Insomma, aspetti tutt’altro che scintillanti e invidiabili.
Andy Warhol è ancora oggi la personificazione del pop, del glamour e della New York scintillante degli anni ’70 e ’80. Forse è normale, il successo, nelle vite in cui decide di essere presente, tende a fagocitare tutto il resto. Ma per Andy il successo e la fama furono solo metà della storia, o persino meno e il resto è molto diverso dal Warhol pop che conosciamo. E se riusciamo a farci spazio tra le opere, tra il successo e le enormi quantità di denaro, nella vita di Andy Warhol troviamo anche molti dei temi più spinosi del nostro presente: c’è l’ideale del sogno americano, ci sono le armi, le gelosie aspirazionali, l’ossessione di apparire e persino le sofferenze delle migrazioni. I genitori di Warhol, infatti, emigrarono da Miková, un paesino sperduto e molto cattolico nel nord della Slovacchia in cui bisogna tornare, per capire davvero chi era il re della Pop Art. Da qui parte questo libro sull’Andy Warhol sconosciuto.

Il mio parere su Andy Warhol. Inchiesta sul re della Pop Art, Enrico Pitzianti

La vita di Andy Warhol dipese moltissimo, dai soldi. Ma ancor di più dall’idea che lui aveva sui soldi e su come farli.

Amavo Warhol.
Prima di leggere questa inchiesta lo conoscevo solo attraverso le sue opere, però. Mi mancava il lato nascosto, quello segreto, quello non detto, o detto poco.
Mi mancavano – e questo è quello che davvero caratterizza questo libro, che non è una biografia ma una “inchiesta” sul periodo storico-politico che con la vita di Andy Warhol condivide molte date importanti – mi mancavano, dicevo, i collegamenti con i fatti accaduti in quel periodo politico.
Mi mancavano i collegamenti tra l’arte e la sua espressione e ciò che le accadeva intorno: mi mancava di sapere che all’epoca c’era “un corpo di polizia apposito per reprimere, picchiare e minacciare le persone omosessuali”, ad esempio; e non avevo abbastanza indicazioni sul tessuto socioeconomico in cui si è trovato a lavorare, sul fatto che fosse un emigrato di seconda generazione, sul fatto che fosse una vittima, per molti versi e per molti aspetti.
Insomma: questo libro aiuta a vedere l’arte di Andy Warhol – ma non solo la sua se siamo capaci di guardare in prospettiva -, come un’operazione necessariamente complessa, come linguaggio che fonde vari livelli culturali, vari aspetti sociali, economici, politici, in un’unica opera. E, per aiutarci a capire questo, ci racconta la vita dell’epoca, le realtà che ne facevano parte, per dirci che la realtà non è mai semplice, come qualcuno potrebbe pensare, ma è sempre profondamente complessa. E articolata. E composta di tanti, infiniti particolari che, se vengono cambiati anche di poco, contribuiscono a produrre un risultato totalmente diverso.

Un modo di osservare l’arte che è fondamentale per riconoscerle un valore aggiunto. Un’inchiesta che mi sarà utile per rivedere certe opere, che parevano “semplici” da realizzare, con occhi diversi, più attenti.

Andy Warhol. Inchiesta sul re della Pop Art
Enrico Pitzianti
Diarkos, 2020, pag. 308, € 20,00
ISBN: 978-8836160426

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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