La storia di Babbo Natale, Davide Vezzoli

C’era una volta, in un paese lontano lontano ma molto vicino al Polo Nord, un omone di grossa corporatura con una lunga barba bianca e folti capelli.

Comincia così La storia di Babbo Natale di Davide Vezzoli. Vogliamo leggerla insieme? Chissà quali sorprese…

La recensione di La storia di Babbo Natale, Davide Vezzoli

A lavori terminati Babbo Natale mise tutti i regali dentro un sacco, legò la sua slitta alle sei renne e volò di casa in casa a portare i doni ai bambini.

Abbiamo sempre bisogno di storie buone, sincere e pulite, non credete? E non è questione di essere piccoli o grandi: la bontà, la sincerità, l’onestà, pagano sempre.
Questa piccola storia sull’origine di Babbo Natale ne è un esempio: semplice, dolce, buona, sincera. Ma anche portatrice di un insegnamento: se ci si comporta male non si guadagna proprio nulla! (E datemi retta, questa regola vale anche per i grandi, sebbene loro a volte facciano finta di non saperlo…)

L’autore: Davide Vezzoli

Davide Vezzoli nasce il 16 dicembre del 1974 a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano.
Oltre ai canonici anni di scuola, appassionato di computer e videogiochi segue poi un percorso di studi tecnici.
Sviluppa la passione per la scrittura a 15 anni, quando conosce Ade Capone, scrittore e creatore del fumetto Lazarus Ledd per Star Comics. (…)
Attualmente sta lavorando su una Graphic Novel horror con disegni di Vanessa Barbieri.

Età di lettura: dai 5 anni

N.B.: La storia di Babbo Natale è uscito in lingua italiana e in inglese

La storia di Babbo Natale
Davide Vezzoli
ill.: Lorenzo Miola
Black Wolf Edition, 2021, pag. 42, € 14,00
ISBN: 978-1911424284

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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