Dasvidania, Nikolai Prestia

La camera era avvolta dal timido calore della luce del sole autunnale che rivitalizzava le pareti pallide. Mi misi alla finestra. Decisi di aprirla appena, giusto per portare un po’ di aria fresca in quell’odore stagnante. Presi la mela verde che avevo messo nello zaino a colazione. La posai accanto alla finestra, e poggiando un piede sul comodino feci leva per sedermi sul davanzale. In mano avevo la mela verde del pranzo, comincia a mangiarla. L’altra, quella presa a colazione, stava lì accanto a me a godere della pace, del silenzio. Era un modo, un rituale attraverso il quale rievocavo il ricordo di mia madre. Feci un patto con me stesso: non avrei più associato a una cosa brutta il sacchetto di mele che mia madre mi aveva portato all’ultima visita, ma piuttosto a qualcosa di spirituale. I bambini hanno grande fantasia, e io con la fantasia me la cavavo bene

 

La recensione di Dasvidania, Nikolai Prestia

Kola ha sette anni quando insieme alla sorella Alyona viene portato in un orfanotrofio, la madre dei due bambini non è in grado di curarsi di loro, vive in una condizione di estrema povertà e disagio, tra prostituzione e droga, con alle spalle una famiglia ancora più problematica, una madre alcolizzata e un fratello alcolizzato e violento.

L’unica a curarsi dei due bambini è una lontana parente che periodicamente li preleva dall’istituto e li porta a casa sua offrendo uno sprazzo di vita familiare serena.

L’arrivo nell’istituto non è indolore, i ragazzi più grandi tentano di fare del nonnismo sui più piccoli, ma per fortuna Kola trova degli amici con i quali dividere la sua solitudine.

Il direttore dell’istituto è un uomo buono che fa il possibile per rendere meno drammatica la permanenza in orfanotrofio dei piccoli ospiti.

Kola e Alyona vengono adottati da una coppia di insegnanti siciliani.

La mia opinione su Dasvidania, Nikolai Prestia

Ho scelto Dasvidania di Nikolai Prestia attirata stranamente dalla copertina, è stata una piacevole sorpresa, una scrittura limpida e coinvolgente.
Anche se le vicende sono drammatiche lo sguardo dell’autore le rende “digeribili” attraverso il racconto di alcune persone che hanno supportato Kola e la sorella nella difficile esperienza dell’orfanotrofio.
Il direttore dell’orfanotrofio viene descritto come una persona che ama i bambini come figli, la zia che una volta a settimana preleva i due bambini dall’orfanotrofio per portarli a casa sua e coccolarli e di una tenerezza e di una forza uniche.

L’autore

Nikolai Prestia nasce nel 1990 a Nizhny Novgorod, in Russia. All’età di otto anni, insieme alla sorella, viene adottato da una coppia italiana che vive in Sicilia. Si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Siena e vive a Roma. Dasvidania (Marsilio, 2021) è il suo primo romanzo.Fonte immagine: sito editore Marsilio

Dasvidania
Nikolai Prestia
Marsilio, 2021, p. 160, €. 16,00

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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