Derive, Andrea Guerzoni

L’odore. Un odore denso, irritante, orrendo. Persino la luna – quasi avesse pudore o pietà – è corsa a nascondersi dietro una coltre scura di nubi che arranca da sudovest e incombe minacciosa.

La recensione di Derive, Andrea Guerzoni

Nell’oscurità il silenzio è un compagno ingombrante. Nell’oscurità le distanze tra te e la tua anima si contraggono, s’annullano costringendoti a fare i conti con pensieri e dubbi tenuti celati durante il giorno.

Lucca, a.d. 1260. Un delitto efferato scuote la città cupa e smarrita, trepidante per le sorti dell’esercito inviato in guerra contro gli odiati ghibellini. Le indagini del bargello Bernardo Sciagri s’intrecciano con le storie di uomini e donne alla ricerca di un improbabile quanto contraddittorio riscatto, e finiranno per svelare un mondo alla deriva fatto di sconfitte e sogni infranti, scosso sin dalle fondamenta da una tempesta di morte che accomunerà vittime e carnefici nello stesso doloroso destino, mentre un’amara verità viene alla luce a rivelare i retroscena di una vicenda singolare.

La mia opinione su Derive, Andrea Guerzoni

Perché il tuo mondo, per intero, sta tutto nella cerchia muraria che racchiude e difende la città, soltanto in essa ti senti al sicuro, come un bimbo lo è nell’abbraccio materno.

Da qualche tempo a questa parte sto leggendo sempre più romanzi storici, spesso gialli. E devo dire che mi piacciono, molto più di quanto immaginassi.

Il romanzo di Andrea Guerzoni, Derive, l’ho scoperto per caso e ammetto che mi ha dato un sacco di soddisfazioni: ricchissimo di personaggi ben definiti, molto ben articolato e congegnato.
Andrea Guerzoni è un appassionato e studioso di Medioevo, è presidente della Associazione Storica “Cavalieri del Tau”, che opera da oltre quindici anni nel mondo della rievocazione storica italiana ed è tra i fondatori di Mille&Duecento, il primo organismo nazionale che unisce gruppi di Living History.
La sua passione e la conoscenza della storia medievale – nel caso in questione quella di questo piccolo pezzetto di Toscana, la mia amata Lucca – si sente in ogni pagina.

Tutto è minimamente descritto, fin nel particolare.
Tutto è vero, più che realistico: ci si sente trasportati nelle strade di Lucca, nei suoi quartieri e nelle piazze, tra luoghi malfamati e abitazioni nobili.
Anche le emozioni sono così palpabili che ci si commuove alle notizie dal fronte dello scontro a Montaperti, si piange assieme a Colomba, a Lia e al suo piccolo Leone che non c’è più, a Bernardo Sciagri bargello della città e alla sua amata Matilde, a Amanda che non sa dove sia finito il suo Giordano. Ma ci si cala anche nei panni dei cattivi, anche in quelli di Yehiel, l’ebreo figlio di Yehudah, famoso per essere lo straccivendolo che presta moneta in cambio di interessi assurdi…
La ricostruzione storica è minuziosa, si imparano usi e costumi, attrezzi e modi di dire. L’intreccio poi è particolarmente efficace e fa sì che non ci si stacchi dal libro fino a quando non è terminato. Solo che poi si vorrebbe tornare indietro per ricominciare da capo. Poi ci sarebbe tutto un discorso da fare sulla capacità introspettiva di certi personaggi…
Mi riservo di leggere i prossimi romanzi di Andrea e vi faccio sapere, ok? 😉

Un’ottima prova, a mio parere, una chiusura che… Ma sta a voi scoprire tutto quanto, non vi dirò altro 😉

Derive
Andrea Guerzoni
Pacini Fazzi, 2010, p.352, €. 18,00

Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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