Gli effimeri sono immortali, Azelma Sigaux

“È al secondo piano, ultima porta a destra, in fondo al corridoio” annunciò la donna dopo aver consultato a lungo il computer.
Lo sguardo robotico che lanciò ad Harold era simile a quello di un agente ferroviario. Non c’era tempo per le buone maniere e i fronzoli, ogni minuto doveva essere ottimizzato. Sia per la segretaria sia per il ragazzo. C’era molta gente in fila!
“PROSSIMO!” abbiaiò mentre Harold si dirigeva verso le scale piastrellate dell’atrio.

La recensione di Gli effimeri sono immortali di Azelma Sigaux

Siamo in un futuro distopico. Un futuro dove è stato creato in laboratorio il Bogolux, la vita eterna: una sostanza grazie alla quale gli uomini non muoiono più.

Se all’inizio questo poteva sembrare meraviglioso, a lungo andare è diventato un grande problema: basti pensare al fatto che se nessuno muore più ma si contiunua a nascere ad un certo punto sorge la problematica della sovrappopolazione.

Così, per legge, si decide che non si possono avere più figli. Inoltre vengono sterminati tutti i bambini.

Una coppia nasconde così il loro unico figlio, June, avuto in segreto, per non farlo uccidere.
June è costretto a crescere isolato dal mondo, almeno fino al compimento dei 23 anni, età in cui viene somministrata la prima dose di Bogolux.
Si sente solo, oppresso da questo isolamento.

Così un giorno June, all’età di 10 anni, stanco di vivere isolato, scappa. Ovviamente è subito braccato dalla polizia ma viene salvato da un gruppo di giovani ribelli che si fanno chiamare Effimeri.

Gli Effimeri sono ragazzi come June, mortali, giovani, non hanno ancora avuto la dose di Bogolux.
June qui si sente libero, libero di provare sentimenti e interessi che prima non poteva immaginare.
Scopre che ogni effimero è unico nella sua personalità e che ognuno ha poteri speciali: il teletrasporto, l’arte della guarigione, la capacità di leggere la mente.

Il loro obiettivo è cercare la bellezza di una vita vissuta momento per momento e la loro missione unica: risvegliare la coscienza degli uomini.

Poniti questa domanda: fra un magnifico mandala di sabbia che vola via al minimo soffio e un quadro indelebile, i cui colori sono stati appannati dal tempo, qual è più memorabile?

Gli effimeri sono immortali, Azelma Sigaux

La mia opinione di Gli effimeri sono immortali di Azelma Sigaux

Gli effimeri sono immortali di Azelma Sigaux è il romanzo vincitore del premio della giuria “PRIX FONDCOMBE 2021 Francia“.
Un romanzo distopico che ci racconta dell’importanza di una vita vissuta pienamente.
Azelma Sigaux affronta temi importanti rivolgendosi ai ragazzi e invitandoli a trovare il coraggio di vivere la propria vita con passione.
Il romanzo fa parte della collana {I Codici} di Edizioni Piuma e ha la caratteristica, come gli altri romanzi della serie, di avere la copertina che si trasforma in poster da collezione, illustrata da Paolo D’Altan.

Gli effimeri sono immortali, Azelma Sigaux

L’autrice: Azelma Sigaux

Azelma Sigaux è un’autrice impegnata, sogna un mondo migliore tanto da seguire diverse cause per l’ecologia e l’uguaglianza sociale.
Nata il 10 marzo 1989 a Parigi, oggi vive tra i paesaggi della Loira dove trova la sua ispirazione. Cresciuta in una famiglia di artisti, al Café de la Gare, e nipote dello scrittore Gilbert Sigaux, nel 2012 scrive il suo primo romanzo che le fa comprendere la passione per la scrittura.
Il suo secondo romanzo è “Absurditerre”. Del 2019 il suo terzo romanzo, “Les éphémères sont éternels”, in Italia tradotto da Alessandra Florio per Edizioni Piuma. Nel 2020 pubblica “Les Silencieux n’en pensent pas moins“un romanzo dedicato alla rivolta degli oppressi.

L’illustratore: Paolo D’Altan

Paolo d’Altan è nato a Milano, dove vive con la famiglia (umana e felina) e lavora. Dopo studi classici e la Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, comincia a lavorare come freelance per le maggiori agenzie di pubblicità italiane vincendo presto due ori dall’Art Directors Club Italiano.
La sua passione per l’immagine disegnata lo avvicina al mondo dell’editoria e dei libri per ragazzi dove si afferma come uno tra i maggiori illustratori italiani. Oltre ad aver partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed è stato selezionato in diversi annual tra i quali Illustratori Italiani-Annual, Communication Arts Illustration Annual e 3×3 Children Illustration Annual. Nel 2011 gli viene assegnato il Premio Andersen come migliore illustratore italiano dell’anno, nel 2012 il premio White Ravens. nel 2016 il premio speciale Sergio Toppi e il premio Andersen per la migliore creazione digitale nel 2016 come co-autore di “Salisedine e l’equilibrio dei regni”, esperimento, cominciato tre anni prima, di serie crossmediale autoprodotta.
È stato presidente dell’Associazione Illustratori.

Gli effimeri sono immortali
Azelma Sigaux
Illustratore: Paolo D’Altan
Edizioni Piuma, 2022, 324 pag., € 19.00

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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