Storia generale dei pirati, Daniel Defoe

“Inizio ora a parlare dei pirati che si sono resi noti dopo il trattato di Utrecht; in tempo di guerra non c’è spazio per la pirateria perché tutti gli uomini avventurosi trovano lavoro come corsari, quindi non ci sono molte opportunità per i pirati.”

Una storia imponente, voluminosa e approfondita, che raccoglie notizie, fatti e curiosità sulle vite dei più celebri pirati dell’epoca, riportate in maniera enciclopedica.

La recensione di Storia generale dei pirati, Daniel Defoe

“A bordo della sua man-of-war della Guinea Teach non montava alcun cannone, la
battezzò Queen Ann’s Revenge e catturò una grossa nave al largo dell’isola di Saint Vincent, chiamata Great Allen, sotto il
comando di Christopher Taylor. I pirati depredarono la nave di tutto ciò che potevano trasportare, lasciarono tutti gli uomini sulla costa dell’isola succitata e diedero fuoco al veliero.” (parlando di Barbanera Edward Teach)

Pubblicata per la prima volta a Londra nel 1724, la Storia generale dei pirati, di Daniel Defoe “Capitano Charles Johnson”, presenta le vite dei pirati più celebri del tempo, alternando fatti storici e particolari di pura finzione.

La mia opinione su Storia generale dei pirati, Daniel Defoe

“Essendo cresciuta audace e forte, e avendo anche una mentalità vagabonda, salì a
bordo di un man-of-war, dove prestò servizio per un po’ di tempo, poi lo lasciò e si arruolò sul Flanders e trasportò armi a
un reggimento di fanteria, come cadetto” (parlando di Mary Read)

I pirati mi hanno sempre affascinata, a partire dai tempi dell’infanzia e dell’amore per Sandokan, la Tigre della Malesia (le sue avventure lette sui libri della biblioteca scolastica e guardate con occhi a cuoricino sullo schermo in bianco e nero, il pomeriggio, dopo la scuola… 😍) per arrivare al più famoso Capitano Jack Sparrow (ma chi se lo scorda, con quella faccia da schiaffi?) 😁

In questa Storia approfondita e ricca di particolari, scopriamo la passione per i pirati di Daniel Defoe:

“Dagli anni Trenta del Novecento, una ricerca di John Robert Moore fece risalire l’identità del Capitano scrittore al celebre autore inglese Daniel Defoe, grazie alle assonanze stilistiche, al tono moralizzatore spesso utilizzato, nonché alla manifesta passione per il mondo della pirateria da parte di Defoe che aveva già scritto sull’argomento. L’attribuzione resta comunque argomento di disputa, dato che nel 1988 gli accademici P. N. Furbank e W. R. Owen presentarono uno studio a confutazione della teoria di J. R. Moore, evidenziando l’assenza di documentazione probante a sostegno della stessa.”

Leggiamo così le avventure dei più famosi pirati dell’epoca, da Barbanera a Henry Every, ai pirati e piratesse dei Caraibi (tra questi anche le due più famose, Anne Bonny e Mary Read):

“Nel giugno del 1718, Barbanera era in mare intento in una nuova spedizione, seguendo la rotta per le Bermuda.”

A quanto leggo fu proprio questo libro a creare il mito del pirata come oggi lo conosciamo, e a cui si sono ispirati scrittori come Robert Louis Stevenson e James Matthew Barrie…

Grazie allora a Defoe, o al misterioso “Capitano Charles Johnson” per aver riempito buona parte della mia infanzia di avventure incredibili e fantastiche, e per aver reso conto di vite di personaggi tanto canaglie quanto particolarmente interessanti… 😉

Storia generale dei pirati
Daniel Defoe
Haiku, 2019, p. 210, €. 8,50

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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