2030: Apocalypse war, Elisa Delpari

Cosa succede, le visioni mi sono ritornate dopo tutti questi anni? E cosa voleva dire questo sogno, che sia una specie di premonizione?

La recensione di 2030: Apocalypse war di Elisa Delpari

In questo romanzo torna il personaggio di Elektra che avevamo conosciuto in 1944: The rebellion. Sono passati dieci anni dagli avvenimenti del primo libro e siamo nel 2030.

Elektra ha ventisei anni, si è laureata in medicina e lavora in un ospedale vicino casa.
Si è sposata con Daniel e conduce una vita tranquilla fatta di piccole routine. Una notte però ricominciano le visioni ma stavolta raccontano il futuro.
Elektra all’inizio è molto spaventata da ciò che vede. Infatti, notte dopo notte, si rende conto che la città di New York verrà invasa da un esercito straniero che terrorizzerà non solo gli Stati Uniti ma tutto il mondo.
Le visioni però le fanno anche capire che lei ha la possibilità di fare la differenza, di difendere la città e i suoi abitanti insieme ad altri ragazzi che, come lei, sono speciali.

La mia opinione su 2030: Apocalypse war di Elisa Delpari

2030: Apocalypse war ricalca lo schema narrativo del precedente romanzo. Come in 1944: The rebellion, la protagonista tramite le sue visioni si ritrova in un altro tempo diventando una figura centrale degli avvenimenti.

Se nel primo romanzo ci trovavamo in piena seconda guerra mondiale, in questo secondo volume l’azione è spostata in un futuro dove il mondo è molto cambiato, dove la tecnologia è diventata parte imperante della vita quotidiana.
Ho apprezzato molto il world building fatto dall’autrice che consente al lettore di capire meglio la realtà che vive Elektra mentre ho trovato un po’ ripetitiva la prima parte del libro anche se funzionale all’entrata in scena dei moltissimi personaggi.
Quella che forma Elektra è quasi una squadra di supereroi, infatti ogni membro ha un potere che lo aiuterà a combattere l’esercito invasore: stregoneria, ali per volare, telecinesi e molti altri.

Caratteristica peculiare della scrittura di Elisa Delpari è la velocità. L’autrice non si sofferma sulle descrizioni, a meno che non siano strettamente funzionali, né sull’approfondimento psicologico dei personaggi ma crea una vicenda dove l’azione è il motore di tutto. Questo da un lato può essere straniante, soprattutto all’inizio, ma poi, una volta entrati nello spirito dell’opera rende la vicenda estremamente fluida a fronte delle molte pagine.

Un libro che fonde fantasy, fantascienza e distopia e racconta la lotta contro i soprusi e la difesa della libertà.
Buona lettura.
2030: Apocalypse war
Elisa Delpari
‏Gruppo Albatros Il Filo, 2022, P. 454, €. 17,50

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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