Il cavaliere d’inverno, Paullina Simons

La luce del mattino entrò dalla finestra e inondò l’intera stanza.
Tatiana Metanova dormiva il sonno dell’innocenza, della gioia irrequieta, delle calde notti bianche di Leningrado, del giugno profumato di gelsomino. Ebbra di vita, dormiva il sonno dell’intrepida giovinezza.

La recensione di Il cavaliere d’inverno di Paullina Simons

Leningrado, 1941.
Tatiana e Dasha sono due sorelle, complici e amiche. Si confidano tutti i segreti.
Una calda sera d’estate la radio annuncia che la Germania ha invaso la Russia. È l’inizio della Seconda Guerra Mondiale per il paese sovietico.

Un giorno Tatiana esce a fare scorte di cibo e incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Alexander infatti è un militare, ventiduenne, nato da genitori americani che andarono in Russia perché sostenitori della politica socialista.
Tra loro scatta un’attrazione reciproca e irresistibile.

Era una giorno perfetto. Per cinque minuti non ci fu nessuna guerra, in quella magnifica domenica di giugno a Leningrado. Alzando gli occhi dal gelato, vide un soldato che la fissava dall’altra parte della strada. (…) Rimasero a guardarsi per un attimo, ma un attimo di troppo che parve un’eternità.

Quello di Tatiana e Alexander però è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Tatiana, infatti, scoprirà che Alexander è il ragazzo di cui Dasha si era innamorata.

Giunge l’inverno, freddo, implacabile, che assieme alla guerra costringe la città allo sfinimento.
Tatiana e Alexander trarranno la forza dal loro amore per affrontare le avversità.

“Non mi hai trovato. Non mi stavi neanche cercando. Sono io che ti ho trovata.”
Lunga pausa. “Tu mi… stavi cercando?”
“Da una vita.”

Il cavaliere d’inverno: la storia d’amore di Tatiana e Alexander, nella Russia della Seconda Guerra Mondiale

Se cercate un libro storico questo non fa per voi.

Il Cavaliere d’inverno è prima di tutto un romanzo d’amore, che ha però una bellissima ambientazione storica in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’assedio di Leningrado è ben documentato e risulta un pezzo molto struggente perchè descrive le crudeltà della guerra attraverso gli occhi di una ragazzina.
Paullina Simons con maestria descrive molto bene la guerra da far percepire il freddo e la disperazione che emergono dalle parole di Tatiana.

Se devo trovare un difetto, a mio parere gli incontri amorosi tra Alexander e Tatiana a volte sono un po’ troppo particolareggiati, quasi da scadere un po’ in una sorta di 50 sfumature. Nonostante questo, il romanzo è da leggere.

La scrittura della Simons è coinvolgente, non è possibile staccarsi dal libro, nonostante la sua mole.

Un romanzo che comunque ho amato, e che rileggerei anche subito.

La trilogia de “Il cavaliere d’inverno”

Il cavaliere d’inverno è il primo della trilogia che narra l’amore tra Tatiana e Alexander.

Il primo libro, Il cavaliere d’inverno, conosciamo la storia d’amore tra Tatiana e Alexander durante la guerra a Leningrado, fino a trasformarsi in un amore potente.

Nel secondo libro, Tatiana e Alexander, troviamo Tatiana incinta, scappata da Leningrato, che a pezzi perchè separata da Alexander, l’amore della sua vita, non sapendo se lui sia ancora vivo..

Nel terzo libro, Il giardino d’estate, Alexander e Tatiana, finalmente insieme, giungono in America e qui cercano di costruire la loro vita, cercando di superare quello che la guerra ha lasciato dentro di loro.

Il cavaliere d’inverno
Paullina Simons
Rizzoli, 2012, 700 pag., € 14.00

Nicoletta
Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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