Le isole dei sogni impossibili, Riccardo Bottazzo

L’isola è il luogo in cui ogni ipotesi è possibile. Il grande mare azzurro, che spazia davanti al tuo sguardo, racchiude tutti i segreti e i misteri della terra. Ma sotto i tuoi piedi c’è un universo delimitato, completo, razionale. Un universo tutto tuo, dove ogni sogno è una possibile realtà. Un universo fluttuante, instabile come un’imbarcazione in navigazione ma allo stesso tempo solido come la terra che calpesti. Un universo limitato non solo nello spazio, ma anche nel tempo, perché l’isola è emersa dal mare e nel mare, prima o poi, tornerà a inabissarsi.

La recensione di Le isole dei sogni impossibili di Riccardo Bottazzo

L’isola, nell’immaginario collettivo, è il luogo dove tutto è possibile.
D’altro canto siamo cresciuti con Peter Pan e l’isola che non c’è.
Su un isola chiunque può sognare di diventare re o pirata, o addirittura di costruirsi uno stato.

Nel libro Le isole dei sogni impossibili, Riccardo Bottazzo ci racconta tante storie che si intrecciano avendo come comune denominatore le isole.

Storie di uomini che hanno seguito i loro sogni, spesso impossibili.

Il primo capitolo è dedicato all’Isola delle Rose ed era quello che cercavo: da romagnola, ne ho sempre sentito parlare in modo più o meno chiaro, e mi aveva sempre incuriosito. La storia un po’ la conoscevo, ma Riccardo Bottazzo in questo, e negli altri racconti, ti porta a riflettere sulle reali motivazioni che hanno portato i vari protagonisti dei racconti a intraprendere un viaggio del genere.

Quel lunedì 24 giugno 1968, a Rimini, un allora sconosciuto ingegnere di quarantatré anni, al secolo Giorgio Rosa, tenne una conferenza stampa che lasciò allibiti i pochi giornalisti presenti. In soldoni l’ingegner Rosa, ma forse dovremmo chiamarlo il presidente Rosa, informò l’Italia, l’Europa e il mondo intero che sei miglia marine al largo della costa romagnola appena 500 metri fuori dalle acque territoriali italiane appena stato proclamato uno stato indipendente.

La scrittura di Riccardo Bottazzo è chiara e semplice ma soprattutto traspare dalle parole che lui stesso si è documentato molto.

I disegni sono a cura di Roberto Bottazzo.

Le isole dei sogni impossibili, Riccardo Bottazzo

Un libro da tenere in libreria e consultare ogni tanto.

L’autore: Riccardo Bottazzo

Nato a Venezia, dove si ostina a risiedere, è giornalista professionista. La sua formazione scientifica lo ha portato a occuparsi di tematiche ambientali e a viaggiare in tutto il mondo per raccontare su quotidiani italiani e stranieri le battaglie, per lo più sconosciute, in difesa della propria terra da parte di popoli come i Waorani dell’Amazzonia equadoregna, gli Himba della Namibia e i Mapuche della Patagonia. Ha scritto reportage dalle zone di guerra, dall’Iraq, dalla Palestina, dalla valle della Bekaa, tra il Libano e la Siria. È stato osservatore ONU nelle prime elezioni libere dopo la guerra civile a El Salvador.
Viaggiare per lui è uscire di casa e raccogliere storie, anche quelle che non tutti vogliono raccontare e che tanti preferiscono non ascoltare.
Ma la sua grande passione rimane il mare e per vederlo sorridere basta infilarlo in una barca o portarlo su un’isola. È velista e istruttore subacqueo federale e ha svolto diverse ricerche archeologiche nella laguna.
Quando ha tempo va a caccia di fantasmi nelle case stregate con gli scettici amici del CICAP. Non ne ha ancora trovato uno, ma continua a sperarci.

Le isole dei sogni impossibili
Riccardo Bottazzo
Illustratore: Roberto Bottazzo
Edizioni Il Frangente, 2022, 220 pag., € 19.00

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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