Nelle sue ossa, Maria Elisa Gualandris

Un delitto è come uno strappo che rompe l’equilibrio del cosmo, altera l’armonia delle proporzioni del creato ed è come se le leggi di bontà, verità e giustizia che ci tengono in piedi dovessero correre ai ripari; come le piastrine, che chiudono le ferite e bloccano l’emorragia, permettendoci di sopravvivere.

Non è facile farsi strada nel mondo del giornalismo se sei nata in una provincia sonnacchiosa in cui sembra non accada mai nulla. Perciò, quando misteriosi delitti cominciano a susseguirsi, Benedetta Allegri, reporter del piccolo giornale online, Il Maggiore, spera possa essere l’occasione giusta per rilanciare la sua carriera e dare finalmente una svolta alla sua vita.

Rido, ma allo stesso tempo, anche se sembra sciocco o puerile, ricordo perché amo questa professione. Perché mi ha sempre permesso di guardare la realtà, scavare oltre la superficie delle cose e cercare la verità nascosta. La risata si spegne in un sorriso triste.

La recensione di Nelle sue ossa, Maria Elisa Gualandris

Il Libro 1 dei due della serie “L’apprendista reporter”, che ha come protagonista Benedetta Allegri, è un romanzo ben studiato ma al tempo stesso piacevolmente ‘leggero’: è possibile leggerlo senza che l’adrenalina prenda il sopravvento.
Si susseguono indagini e ricostruzioni storiche di un periodo (quello degli anni del terrorismo) ormai passato, intrecciate alla storia di una delle tante giovani dei nostri giorni, fra difficoltà economiche e lavorative. Benedetta Allegri ha iniziato il suo lavoro, quello di reporter, con tutto l’entusiasmo della sua età per scontrarsi presto con la crisi economica, i tagli effettuati dalle aziende e il cinismo dei capi. La sua risposta sta nella costanza del suo impegno e nella consapevolezza che sia solo quella la strada da seguire. Se non altro, per sentirsi in pace con la coscienza.

Osare è quello che ci fa sentire vivi, anche se forse ne pagheremo le conseguenze. L’alternativa è sopravvivere, e io l’ho fatto per troppi anni.

La mia opinione su Nelle sue ossa, Maria Elisa Gualandris

Sì, è la mia maggiore pecca, quella del non riuscire a leggere in pace i gialli e i noir: mi faccio prendere dall’ansia e tutta la bellezza di una storia ben strutturata, articolata, con tutti i suoi particolari al posto giusto, si perde nell’agonia del fiato sospeso e della mancanza d’aria che mi azzanna alla gola.
Con Nelle sue ossa di Maria Elisa Gualandris questo è successo in forma ridotta e questo mi ha concesso di seguire finalmente l’intreccio in santa pace e con tutto l’interesse del caso: ho indagato insieme alla Allegri, l’ho accompagnata su in cima fino alla chiesetta senza il fiatone (anche se… un pochino…), mi sono accorta assieme a lei di certe stranezze che…
Insomma, è stata una bella occasione per cercare di capire e indagare sul colpevole e sull’intreccio della storia.
E sì, si tratta comunque di una storia violenta, si tratta comunque di omicidi, si tratta comunque di vite spezzate. Ma fra le righe c’è anche molto altro e la capacità di Maria Elisa Gualandris è stata a mio parere quella di filtrare e miscelare sapientemente i vari temi, ottenendo un prodotto che è davvero molto simile alla vita vera. Credibile, purtroppo. Credibilissimo.

L’autrice

Sono Maria Elisa Gualandris, giornalista professionista di radio, TV e carta stampata.
Così si presenta Maria Elisa sul suo blog, I libri di Meg (nato nel 2016 per condividere la sua passione per la lettura): se cerchiamo in giro per il web di Maria Elisa Gualandris, laureata in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, si scopre anche che vive sul Lago Maggiore, è una giornalista professionista e scrive di cronaca nera e giudiziaria per diversi media locali.
Ogni mattina conduce inoltre il programma “Giornale e Caffè” su Rvl La Radio. È stata finalista al concorso “GialloStresa” nel 2013 con il racconto Pesach, pubblicato nell’antologia Giallolago (Eclissi). Nelle sue ossa è il suo primo romanzo, che ha già un seguito: Come il lago, di cui parleremo molto presto.

Nelle sue ossa
Maria Elisa Gualandris
bookabook, 2021, p. 311, €. 15,00

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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