Mezzamosca, il generale e Babbo Natale, Pino Pace

È il 24 dicembre, ma Babbo Natale è privo di sensi, nell’ospedale di una base militare.

La recensione di Mezzamosca, il generale e Babbo Natale, Pino Pace

Il generale Alfredo Durlindano comanda truppe di cielo, di terra e di mare. La notte della vigilia di Natale un computer impazzito lancia un missile che colpisce…

A Gino Strada che si batteva per “abolire la guerra”, e a tutte le persone che ogni giorno ci si dedicano.

E così inizia una strana avventura che coinvolge tutto il pianeta, un piccolo miracolo da realizzare con l’aiuto di tutti quanti.
Riusciranno Mezzamosca, il generale e la piccola Chiara a raggiungere il loro obiettivo?

– Signore, volevo dirle che… Sì, insomma… È successo un guaio – disse la voce al telefono.
– Un guaio?
– Sì signore, un guaio abbastanza grosso, anzi, molto grosso, diciamo pure grossissimo…

La mia opinione su Mezzamosca, il generale e Babbo Natale, Pino Pace

Quanto mi piacciono, da qualche tempo a questa parte, le storie un po’ dissacranti!
L’avventura del Generale Alfredo Durlindano, che si trova coinvolto suo malgrado nel grave incidente occorso a Babbo Natale, è così “strana” e assurda che potrebbe, purtroppo, essere anche plausibile…

E che dire dello stesso Babbo Natale e del suo comportamento?
Non spoilero, tranquill*, però vi raccomando di leggere questo racconto, perché anche se Natale è appena passato, non perde assolutamente di significato, anzi: potrebbe spiegare eventuali ritardi e/o contrattempi accaduti proprio la notte di Natale…

“Signori, Signore, siamo qui per decidere cosa fare. E non abbiamo tempo da perdere.”

Un piccolo miracolo, quello che riescono a far accadere il generale, il suo attendente Mezzamosca e la piccola nipotina del generale, Chiara, insieme a tanti, tantissimi soldati. Uno di quei miracoli che vorremmo accadessero molto più spesso…

Mezzamosca, il generale e Babbo Natale
Pino Pace
Coccole Books, 2022, p. 95, €. 9,50

 

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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