Sorelle Bunner, Edith Wharton

Vi era qualcosa di corroborante e tranquillizzante insieme in quella quieta presenza maschile in un’atmosfera che aveva tanto a lungo vibrato dei piccoli dubbi e delle angosce femminili e così le due sorelle presero l’abitudine di dirsi l’un l’altra, nei momenti di incertezza: “Chiederemo a Mr. Ramy quando verrà”, accettandone poi il verdetto, qualunque esso fosse, con una soddisfazione fatalistica che le sollevava da ogni responsabilità.

La recensione di Sorelle Bunner di Edith Wharton

Ann Eliza ed Evelina Bunner gestiscono un piccolo negozio dove svolgono lavori di sartoria e di decorazioni di stoffa. La loro vita è parca e sempre uguale.
Di giorno sono dietro al bancone a servire i clienti mentre la sera si spostano nella camera sul retro che è di fatto la loro casa. Tutta la vita delle due sorelle si è sempre svolta in questo microcosmo con grande dignità e rispetto.
Quando però conoscono l’orologiaio che ha il suo negozio qualche strada più in là la vita di Ann Eliza e di Evelina cambia radicalmente.

La mia opinione su Sorelle Bunner di Edith Wharton

Sorelle Bunner è un breve romanzo di Edith Wharton che attraverso la storia delle due sorelle traccia un ritratto schietto e veritiero della condizione delle donne a cavallo tra ottocento e novecento a New York. E ci racconta chiaramente come era essere donne nubili e di scarsi mezzi in un mondo fatto a misura di donne sposate.

Se Evelina ed Eliza vivessero ai giorni nostri sarebbero due imprenditrici, con un’attività di famiglia un po’ vecchiotta ma con un buon giro d’affari. Invece nella loro epoca sono due sorelle un po’ da compatire perché senza un marito.
Edith Wharton ci racconta che un matrimonio e un marito non sempre si rivelano la scelta più saggia.
Infatti il matrimonio sconquasserà la vita delle sorelle rovinando per sempre la loro armonia e il loro rapporto.
Ho sempre pensato che se si chiede di più di quel che si ha si corre il rischio di vedersi togliere anche quello“, afferma quasi all’inizio del libro Evelina e questa frase lascia presagire tutto ciò che accadrà. Poiché spesso ciò che all’inizio ci sembra meraviglioso, foriero di novità e dolcezza con il passare del tempo svela il suo vero volto e non sempre è possibile tornare indietro alla perduta armonia.
E così, il matrimonio che Eliza aveva sempre desiderato si rivelerà una gabbia terribile, un mostro da cui è difficile scappare.

Sorelle Bunner racconta in poche pagine un intero universo di cose taciute, piccole gioie quotidiane, chiacchiere coi vicini ma anche la vergogna, le scelte sbagliate e il declino di due donne che non sono state in grado di comprendere che essere nubili rappresentava la più grande conquista che potessero raggiungere.

In ultimo il romanzo si chiude con un’altra terribile verità, valida a quei tempi e tragicamente ancora attuale: se non sei più giovane e bella tutto è più difficile. E ricominciare potrebbe essere impossibile.
Buona lettura.

Sorelle Bunner
Edith Wharton
flower-ed, 2022, p. 128, €. 14,50

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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