Niente mi aveva preparato, Jean-Pierre Filiu

Niente mi aveva preparato a quello che ho visto e vissuto a Gaza.
Niente. Assolutamente niente.
Niente, né i miei soggiorni regolari nell’enclave palestinese a partire dal 1980, né i miei studi, le mie ricerche e le mie inchieste, né le relazioni, le amicizie e le fedeltà intessute negli anni (…)
Niente. E meno che mai i ricordi, intensi e pregnanti di quella Gaza di prima della Catastrofe attuale, Gaza oggi fantasticata come un paradiso perduto ma già allora mutilata dalla guerra, una delle quindici guerre combattute da Israele contro questo territorio dopo la Nakba, la 《Catastrofe》 palestinese del 1948.

La recensione di Niente mi aveva preparato, Jean-Pierre Filiu

Trentadue giorni nel pieno della guerra nella Striscia di Gaza: dal 19 dicembre 2024 al 21 gennaio 2025, un reportage che è orribile ancora più delle immagini che continuiamo a vedere ogni giorno, perché assolutamente obiettivo, crudo, drammatico e reale.

Jean-Pierre Filiu è uno storico e analista francese, esperto di Palestina, che è entrato nella Striscia di Gaza nel pieno della guerra di Israele, mentre a tutta la stampa internazionale era vietato l’ingresso. Per trentadue giorni ha osservato la distruzione dei luoghi e delle vite, ha parlato con le persone, ha preso appunti sugli impossibili adattamenti a una condizione di terrore e disperazione: e al suo ritorno li ha messi in ordine alternandoli al racconto della storia e del contesto che hanno preceduto questi anni, fino ai bombardamenti israeliani seguiti alla strage terroristica di Hamas del 7 ottobre 2023.
Niente mi aveva preparato è stato pubblicato da Il Post con Altrecose, il progetto editoriale in collaborazione con Iperborea.

Poco prima di morire Abu Nujaila aveva scritto sulla lavagna solitamente utilizzata per la pro- grammazione degli interventi: “Chi rimarrà fino alla fine potrà raccontare questa storia. Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Ricordatevi di noi”.
Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Ricordatevi di noi.
(Mahmud Abu Nujaila, medico dell’ospedale al-Awda, morto sotto il fuoco dell’artiglieria israeliana mentre soccorreva i feriti al loro arrivo in ospedale)

La mia opinione su Niente mi aveva preparato, Jean-Pierre Filiu

Un diario terribile, che fotografa uno stato di cose orribilmente reale. Un reportage che chiama ogni cosa col suo nome, ogni orrore con la parola più adatta a descriverlo.
Un resoconto allucinante che fa chiedere a ogni sospiro se davvero non meritiamo di estinguerci.
Riesco a dire poche parole al riguardo: leggendo e provando a documentarsi, andando oltre alle ragioni, alla politica, alle strategie, resta una sola possibile domanda: qualcosa, dopo questa ennesima immane e continua tragedia, è cambiato?

No, quello che è cambiato è che questa volta il nostro mondo non poteva fingere di ignorare la portata del disastro, e che il nostro mondo ha invece lasciato fare quando non ha addirittura applaudito. E che questo mondo, il vostro e il mio, non ha capito che quello che sta succedendo a Gaza aveva, ha e avrà un valore universale.

Niente mi aveva preparato
Jean-Pierre Filiu
Altrecose, 2025, p.228, €. 19,00

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polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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