
La botanica della meraviglia dovrà reinventarsi, ancora e ancora, per studiare fioriture sempre più improbabili. Nel frattempo, continueremo a fare l’unica cosa che sappiamo fare: osservare, documentare, custodire. Non perché serva a qualcosa, ma perché è il nostro modo di diventare umani mentre tutto crolla.
La recensione di Botanica della meraviglia, Maura Gancitano, Andrea Colamedici
Quello che terrete fra le vostre mani sarà un erbario: una raccolta di specie rare, di tesori preziosi, di forme di vita a molti sconosciute, catalogate in modo chiaro assieme alla descrizione (sempre incompleta ma molto aggiornata) delle caratteristiche e delle proprietà di ogni singola essenza raccolta.
Un erbario prezioso soprattutto per quello che sa dimostrare: non tanto gli strumenti o le soluzioni perfette per salvare il mondo o per salvarsi, ma la dimostrazione che “la meraviglia non è morta”, che c’è – sempre e nonostante tutto – almeno un’altra persona al mondo, più di una, che continua a coltivare giardini nelle crepe del disastro. Che ancora qualcuno crede sia possibile continuare a “essere” umano, a osservare la meraviglia e a farsi osservare da essa.
Questo non è un libro per trovare conforto. Non ti renderà una persona migliore. Quello che offre è un prontuario di pratiche per non impazzire mentre il mondo brucia.
La mia opinione su Botanica della meraviglia, Maura Gancitano, Andrea Colamedici
Non avrei mai voluto voltare l’ultima pagina di Botanica della meraviglia di Maura Gancitano e Andrea Colamedici. Che non è un romanzo, non è un giallo, non è un classico. Ma è un saggio illuminante su cosa dovremmo fare per riuscire a resistere in un mondo che pare vada a rotoli sempre più.
Non avrei mai voluto voltare l’ultima pagina perché non è facile mettere in pratica quello che questo libro – scritto a quattro mani e due cuori e due cervelli, con tanto di note a lato, commenti e discussioni da segnarsi per studiarle e affrontarle con un pochino di preparazione in più – ci consiglia per riuscire a stare a galla. Per salvarsi, in qualche modo, mentre il resto affonda.
Affascinata da sempre dalla filosofia (e con un certo timore nell’avvicinarla), trovo che conoscerla attraverso le parole di personaggi come Gancitano e Colamedici sia uno dei modi migliori per capire cosa significhi e come vada adoperato il tesoro che sanno trasmettere. Già in occasione di una vecchia lettura – Lezioni di meraviglia, che porto sempre nel cuore – lo avevano dimostrato.
La Meraviglia. La sola salvezza che sono certa di poter ottenere, in questo momento. Lo spiegano benissimo nelle pagine di questo erbario perfettamente raccolto e catalogato:
In fondo, la domanda non è se abbia senso continuare a suonare mentre la nave affonda. La domanda, diciamocelo chiaro, è: cos’altro potremmo fare? Negare quella parte di noi che continua a creare, studiare, amare, giocare, anche sapendo che è tutto provvisorio?
Il compito che ora mi aspetta è quello di usare questo libro come libro di testo: spulciarlo, sottolinearlo, tornare su alcuni passaggi e avere il coraggio e la forza per mettere in pratica i suoi consigli.
Sarà una meravigliosa conquista.
Botanica della meraviglia
Maura Gancitano, Andrea Colamedici
HarperCollins Italia, 2025, p. 192, €. 18,50








