ZenBuk : Lezioni di meraviglia. Viaggi tra filosofia e immaginazione, Maura Gancitano, Andrea Colamedici

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E se il presuntuoso, dopo aver assistito a un paio di minuti di danza della realtà, si convince di avere già appreso a sufficienza, il filosofo ha visto in quella stessa manciata di minuti l’eterna mutazione della splendida coreografia, e ha percepito il proprio enorme desiderio di danzare. Osserva il proprio livello di consapevolezza per comprendere in che modo può accordarsi meglio al mondo

Un libro che mi aspettavo diverso, che credevo fosse un po’ più sul genere di Philippe Delerm con il suo La prima sorsata di birra, che mi è tanto piaciuto a suo tempo per la “leggerezza” e la voglia di trovare cose belle ovunque.

Lezioni di meraviglia invece è una cosa molto più seria, più ricercata, più fondata. Lezioni di meraviglia parla di filosofia e insegna l’atteggiamento più indicato per chi voglia davvero stupirsi e “meravigliarsi”:

La filosofia nasce dal θάυμα (thauma), cioè dal terrore, dallo scoramento, dall’apertura nei confronti dell’ignoto. Questa meraviglia estrema è il punto di partenza, il cominciamento del filosofare.

Un libro che è molto filosofico ma che sa farsi leggere anche da chi è a digiuno della materia (basta adattarsi e cercare di trovare il bello e le emozioni migliori anche qui, no? 😉 ): quello che mi ha colpito di più di questo libro è questa spinta all’adattamento, non come disposizione all’accontentarsi, non come una “debolezza” ma come un punto di forza:

Il filosofo accetta di farsi “portare” dal mondo: il presuntuoso si convince di poter guidare il mondo, e così facendo smette di danzare e comincia a marciare.

Se dovessi ridurre il libro a pochissime parole, a un concetto fondamentale, userei proprio queste, per marcare la differenza tra chi vive lottando, combattendo ogni giorno contro tutto e tutti, cercando continuamente di primeggiare, e chi invece si adatta al mondo, si fa portare, non per questo dimostrandosi più debole, anzi, dimostrando la capacità di affrontare l’ignoto del quotidiano nel modo più coraggioso possibile.

Ecco il commento di Roberta Michelotto su questa preziosa “arte della meraviglia”:

Per riscoprire il bello, la parte buona che custodiamo forse troppo gelosamente dentro di noi tanto da dimenticarcene, basta provare a lasciarsi trasportare dallo stupore e dalla meraviglia per tutto ciò che il mondo grazie alla natura ha da offrirci.

Siamo concentrati ad affrontare la vita da “combattenti”, sempre pronti allo scontro, alla critica, al giudizio. Non ci facciamo mai andare bene niente, ed è così che il nostro cuore s’inaridisce, la nostra vista si annebbia e tutto ciò che è colore s’ingrigisce improvvisamente.

Dovremmo imparare dai bambini, piccoli e ignari maestri di vita che affrontano la quotidianità con la consapevolezza che ogni giorno è diverso e unico, con lo stupore e la meraviglia per le cose, mai sempre uguali. Non combattono ma vivono, non vanno contro ma assecondano per poi migliorare a proprio piacimento quello che non va.

E se potete mantenere la meraviglia del vostro cuore dinanzi ai miracoli quotidiani della vita, il vostro dolore non sembrerà meno meraviglioso della vostra gioia.
(K. Gibran)

Lezioni di meraviglia. Viaggi tra filosofia e immaginazione
Maura Gancitano, Andrea Colamedici
Edizioni Tlön, 2017, pag. 160, € 12,90
EAN 9788899684488

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