La taverna degli assassini, Marcello Simoni

«La verità non è mai una cosa bella. Anzi, spesso si presenta a chi la scopre con le sembianze di un mostro orrendo. Ed è proprio questa sua spaventosa, inaccettabile bruttezza a rendere inviso al prossimo chiunque tenti di descriverla».

Un mistero si cela nelle segrete del castello… Chi sarà stato a uccidere il Villafranchi? E chi a minacciare la vita di Vitale Federici?

«Non dimenticatelo mai, amico mio. Intuire con l’ausilio del solo intelletto ciò che non è possibile vedere o toccare, distingue l’uomo dall’animale. O meglio, il filosofo dal sempliciotto».

La recensione di La taverna degli assassini, Marcello Simoni

Anno del Signore 1793. Granducato di Toscana. Un castello fondato su un’antica abbazia, un cadavere avvolto nei tralci di una grande vite.
Sotto le luci di un’alba invernale, i vitigni innevati del barone Calendimarca si rivelano teatro di un omicidio.

Vitale Federici, aiutato dal suo discepolo Bernardo della Vipera, dovrà sondare ogni possibilità, ogni dubbio, per stabilire la verità, intuire e dimostrare ciò che veramente è successo nei dintorni del castello dei Calendimarca.

«Orsù, non siate pigro!».
«È un mito riportato nella Repubblica di Platone», lo accontentò Bernardo. «Parla di alcune persone costrette a vivere fin dalla nascita dentro una spelonca, e ad avere conoscenza del mondo esterno soltanto attraverso le ombre proiettate dalla luce del sole su una parete verso la quale esse tengono costantemente rivolto lo sguardo. Le ombre però sono deformi, e chi le osserva ignora quanto siano diverse dagli oggetti reali alle quali corrispondono».

Il mio parere su La taverna degli assassini, Marcello Simoni

Un mistero avvolto nel freddo inverno della Toscana del Granducato, ai tempi di Robespierre, scaldato da vini pregiati e veleni mortali.
La taverna degli assassini di Marcello Simoni è una storia… saporita, con un intreccio interessante e articolato e una morale legata ad un famoso mito, quello della caverna, raccontato da Platone.
Mi è particolarmente piaciuto il modo di Simoni di legare l’intreccio del romanzo alle reali vicende storiche, al punto di vista di una delle parti in causa. Mi hanno incuriosito i personaggi, che sono sicura potrebbero raccontare altre storie, più o meno private, della loro vita. Sarebbe molto interessante starle a sentire.

Un bel giallo, da accompagnare ad un bicchiere di rosso toscano, facendo attenzione che non sia stato avvelenato! 😊

La taverna degli assassini
Marcello Simoni
Newton Compton, 2023, p. 224, €. 9,90

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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