Quando i diavoli si svegliano dèi, Jòn Kalman Stefansson

Vivere è una responsabilità, una danza, una china, un contatto, un caffè che si scalda, tu che mi guardi.

Questo autunno cozy, la stagione che ha velocemente virato verso il freddo e la pioggia, spinge ad accoccolarsi sul divano e aprire un libro di poesia, non è così anche per voi?

Perché lo scopo non può essere
morire, semmai vivere in modo che
la morte ti tramuti in stella,
ti tramuti in luce, dentro coloro che ami

La recensione di Quando i diavoli si svegliano dèi, Jòn Kalman Stefansson

Avevamo già letto qualcosa di Jòn Kalman Stefansson  e ora la sua lettura in modalità poetica è una conferma.

Quando i diavoli si svegliano dèi è una raccolta in versi, un racconto della quotidianità osservata da “una stanza ai confini del mondo, a Reykjavik, con le incombenze da gestire, il chiasso dei vicini, i fiordi in lontananza e le montagne che non possono fare altro che brillare di neve”.

Eppure vedo il mondo coi suoi occhi,
decine di anni dopo, in un altro secolo,
in un altro continente – credo che questo ci dica qualcosa Non so esattamente che cosa,
ma forse, spero,
che la vita vinca incessantemente
che vinca di continuo sulla morte.

La mia opinione su Quando i diavoli si svegliano dèi, Jòn Kalman Stefansson

L’ho già scritto, non molto tempo fa: non sono certo una esperta di poesia, una critica, una specialista del settore. Ma credo anche che la poesia la si debba in primo luogo ‘sentire’ nel cuore. O in fondo allo stomaco, nelle viscere. Dipende da chi la scrive, dipende da chi la legge.
Jòn Kalman Stefansson racconta l’Islanda – ma anche qualsiasi emozione che attraversa l’uomo in un qualsiasi luogo del mondo – con parole che ispirano e emozionano. E non sono parole particolarmente ricercate, sono parole comuni, che però hanno il pregio di essere abbinate in modo da evocare forti sensazioni. Parlano dei grandi temi della vita, dell’amore, dell’arte, del senso ultimo dell’esistenza, e con un’immagine istantanea suscitano pensieri grandi. E risposte. Ancora più grandi.

Ho passato un bel po’ di tempo a scegliere quali parole inserire in questa recensione ma non era facile, perché in ogni poesia trovavo qualcosa che era urgente dire, che sgomitava per farsi sentire… Alla fine credo che la cosa migliore sia per voi comprare il libro, leggerlo a piccole dosi, una poesia al giorno, e farvi conquistare dal mondo di Jòn Kalman Stefansson.

Quando i diavoli si svegliano dèi
Jòn Kalman Stefansson
Iperborea, 2023, p. 250, €. 17,00

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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