Il castello delle congiure, Davide Cossu

«Una famiglia è come un albero contorto dai mille rami. Può far fiorire gemme o dare vita a frutti marci. Ciò che conta, l’unica cosa che conta, è non lasciar morire le radici.»

La recensione di Il castello delle congiure, Davide Cossu

(Dall’autore del bestseller Il quinto sigillo)

«È proprio vero, in natura non esiste creatura più pericolosa della donna».
«Ma solo per una donna si può rischiar tanto», rispose d’un fiato.

Ferrara, autunno 1442. Leon Battista Alberti, una delle figure artistiche più poliedriche del Rinascimento, è invitato a corte ufficialmente per partecipare come giudice ad un concorso indetto dal marchese Leonello d’Este: al vincitore sarà commissionato un monumento in onore del suo defunto padre, Niccolò III.
Nel frattempo però, approfittando dell’amicizia che li lega, il marchese incarica Leon Battista di indagare su un fatto che sta turbando la città: la giovane erede del cittadino più ricco di Ferrara e promessa sposa del rampollo di un’altra importante famiglia, ha deciso di rinunciare alle nozze e rifugiarsi in convento per farsi monaca.
Il giovane muore in circostanze misteriose, che rimandano alle pagine della storia di Tristano e Isotta, uno dei romanzi d’amor cortese, tanto amati in quell’epoca, legando la storia ad alcuni misteri segretissimi di casa d’Este.
Con l’aiuto dei suoi amici fidati e di Margherita, un’audace e bellissima nobildonna, l’Alberti tenta di far chiarezza sul sangue che macchia la corte di Ferrara e sulla misteriosa congiura che minaccia Leonello d’Este.

«Ma pur sempre amore, Leon Battista. E perdonare chi ci ha fatto del male non è la più alta forma d’amore a cui possiamo aspirare?»

La mia opinione su Il castello delle congiure, Davide Cossu

Sto imparando ad apprezzare i gialli storici che vedono protagonisti come i più famosi artisti, architetti, geni del passato trasformarsi in detective alla ricerca delle chiavi di un mistero.
Il castello delle congiure di Davide Cossu mi ha riportata al bellissimo periodo del Rinascimento, che sicuramente non è stato solo armonia e ordine, anzi: i misteri, i segreti, gli intrighi di corte, dovevano essere frequenti.
La figura di Leon Battista Alberti, così legata al mio passato di studi, mi ha sorpresa per quella vena passionale che non avrei immaginato. E non è stata una sorpresa negativa, anzi: siamo tutti umani, infine, perché pensare diversamente? Convincente, oscura e credibilissima la storia ordita da Davide Cossu, che a questo punto attendo in una nuova indagine per il nostro artistico protagonista.

Il castello delle congiure
Davide Cossu
Newton Compton, 2024, p. 224, €. 9,90

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polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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