Pierre Grassou con Gli artisti, Honoré de Balzac

Tra le mediocrità, ne conosciamo di più maligne e malvagie di Pierre Grassou, che d’altronde pratica la beneficenza nell’anonimato ed è di una perfetta cortesia.

La recensione di Pierre Grassou con Gli artisti di Honoré de Balzac

Pierre Grassou dipinge, né bene né male. Ha studiato nei migliori atelier di Parigi, con gli artisti più bravi eppure il suo stile è rimasto didascalico e privo di una cifra stilistica riconoscibile. Insomma Pierre Grassou potrebbe cambiare mestiere e nessuno ne sentirebbe la mancanza. E in fondo i suoi amici pittori a cui ha chiesto un’opinione sincera hanno confermato le sue scarse possibilità di diventare un vero artista.

Eppure Grassou non smette di dipingere. Ogni giorno si alza, prepara tele a pennelli, aspetta la luce giusta e dipinge. Scene di guerra, di caccia, storie di santi, vita quotidiana, Poi, finito il quadro va da Magus, ebreo che gestisce una galleria rinomata e vende i suoi quadri. Non guadagna moltissimo ma è oculato nelle spese.

Finché un giorno Magus gli propone di ritrarre una famiglia ricca e amante dell’arte. Il pittore è benvisto da loro e invitato nella casa in campagna scopre che la maggior parte dei quadri che possiedono, e che credono essere stati dipinti da artisti rinomati, sono in realtà delle copie fatte da lui.

Questo fatto lo scredita agli occhi del futuro suocero? Giammai, anzi ne nobilita ancor di più le capacità artistiche. Infatti se Grassou è in grado di copiare allora è bravo come quelli che ha copiato, forse anche di più.

La mia opinione su Pierre Grassou con Gli artisti di Honoré de Balzac

Presentato da una lunga Introduzione di Alessandra Ginzburg che analizza l’opera di Balzac, Pierre Grassou è un breve racconto che con tono leggero ma frasi taglienti descrive la figura di questo pittore mediocre ma soprattutto la borghesia e il suo approccio all’arte.

Come si fa a dire cosa è arte e cosa non lo è, siamo davvero capaci di comprendere il genio quando ce lo troviamo davanti oppure, come accade nel racconto, il genio rimane incomprensibile, impaurisce quasi, mentre la mediocrità appare godibile?

Grassou copia i grandi, prende un quadro famoso e cambia dei dettagli: toglie qua, aggiunge là e i suoi quadri non solo vendono ma vengono apprezzati al punto che persino il Re ne rimane colpito.

E i veri artisti, i pittori talentuosi, che fine fanno nel racconto di Balzac? Alternano momenti di gran lavoro ad altri di completo abbandono, dimenticati da chi desidera solo quadri gradevoli non importa se tutti uguali. Sarà proprio Grassou a foraggiare i veri artisti, comprando le loro opere. Perché se è vero che la mediocrità non è arte è altrettanto vero che dalla mediocrità arrivano più soldi che dall’arte vera.
Buona lettura.

Pierre Grassou con Gli artisti
Honoré de Balzac
Edizioni Clichy, 2024, p. 136, €. 15,00

Puoi acquistarlo qui >>>

SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here