
Oggi, in questo mondo che stiamo attraversando, dove non c’è più nessuna certezza, oggi, cosa farebbe Lady Oscar?
La recensione di Lady Oscar. Immaginario femminista e libertà femminile, AA. VV.
Lady Oscar. Immaginario femminista e libertà femminile è un lavoro che raccoglie alcuni interventi a partire da quello di Monia Andreani del 2017 al festival di Popsophia Biumor.
Insieme a Francesca Palazzi Arduini, Susanna Scrivo, Fatima Farina, Alessandra Vincenti e Anita Redzepi riflettiamo su come parlare di Oscar significhi anche discutere di identità, genere, patriarcato, società in evoluzione, femminismo e libertà.
Un personaggio così quali riflessioni suscita in chi è stato bambino in quegli anni o è nato più tardi? Come si colloca all’interno della società e cultura nipponica e occidentale, in quale modo la vita di Oscar, personaggio di fantasia, è diventata un esempio per tante?
La mia opinione su Lady Oscar. Immaginario femminista e libertà femminile, AA. VV.
L’impatto del personaggio di Lady Oscar fu immenso, soprattutto se adesso da adulti riguardiamo l’anime o rileggiamo il manga. Apparso in Italia intorno al 1982, il personaggio di Oscar appariva subito di difficile catalogazione non tanto per come si presentava esteriormente, una donna che conduce la vita destinata a un uomo, ma per come viveva il suo tempo.
Oscar è un personaggio che si staglia da subito tra la folla dei tanti cartoni animati di quegli anni – li chiamo così perché all’epoca nessuno sapeva cosa fosse un anime – e diceva chiaro e tondo che si può scegliere seguendo la propria morale senza farsi condizionare da doveri di nascita, società e cultura. Oscar ha un’immensa dirittura morale, una bussola personale da cui non si allontana mai. Era ed è ancora oggi l’emblema dell’amore, della libertà, della lotta per gli ideali. Soprattutto rappresenta la libertà di scegliere chi essere senza compromessi, senza costrizioni. È la libertà di autodeterminarsi.
Gli interventi presenti nel saggio sono molto interessanti, alcuni più di altri. Mi sono piaciuti particolarmente, oltre a quello di Monia Andreani, quello di Susanna Scrivo che traccia una breve storia del fumetto giapponese rivolto al pubblico femminile noto come Shojo e lo scambio epistolare tra Fatima Farina e Anita Redzepi che discutono di Lady Oscar da due punti di vista diversi temporalmente mostrando come il personaggio parli o meno a generazioni diverse.
Il saggio nel complesso è breve e alcuni interventi sono più corposi di altri ma la lettura è sicuramente stimolante. Soprattutto è interessante vedere come Lady Oscar, un’opera presentata all’epoca come un prodotto per bambini, si riveli stratificata e capace di parlare a generazioni diverse continuando a generare discussioni e riflessioni sulla società e su noi stesse, su ciò che si è raggiunto e su quanto ancora vada cambiato.
Buona lettura.
Lady Oscar. Immaginario femminista e libertà femminile
AA. VV.
Settenove, 2025, p. 134, €. 16,00








