Il terzo tempo, Lidia Ravera

Quando si è giovani, si è giovani, più o meno, tutti nello stesso modo. Vecchi, se si resta in vita abbastanza, lo si diventa ognuno a modo suo.

La recensione di Il terzo tempo, Lidia Ravera

Costanza “non ancora vecchia ma presto lo sarà” eredita dal padre un ex convento a Civita di Bagnoregio, la città che muore (ci siete mai statə? È affascinante 😀) e decide di farne una vera e propria Comune, dove passare il tempo che resta, insieme ai suoi vecchi compagni.
La realtà è che Costanza è un’egoista? Un’accentratrice? Forse un po’ sì, ma il suo progetto coinvolge e emoziona tutti quelli che le capitano intorno, come si trattasse di un potente magnete… riuscirà a portare a termine l’opera?
Che ne sarà dei suoi compagni di strada, di Anna, Mauro, Peter, Vicky, Dom, la giovane Chelsie col piccolo Cody, Nino…? Che ne sarà di lei?

Il passato pesa dietro di noi, come un pasto di troppe portate. Difficile da metabolizzare, il futuro era quello che ci teneva insieme. Credevamo di vivere nel presente, ma non era vero. È adesso che siamo condannati a vivere nel presente.

La mia opinione su Il terzo tempo, Lidia Ravera

Quello di Costanza sembra una progetto impossibile, una pazzia.
Ma dopotutto Rabindranath Tagore diceva:
“Colui che pianta alberi, sapendo che non siederà mai alla loro ombra, ha infine iniziato a comprendere il significato della vita”.

E Costanza probabilmente quel significato lo ha capito molto bene.
Anche se a un certo punto del progetto rischia di perdere la retta via, anche se per qualcuno continuerà a essere una folle, soffocata dall’enormità del suo sogno.
Il passato è lontano, anche se la testa e il cuore continuano a viverci dentro, a tornarci a volte, a crogiolarsi e ustionarsi nel ricordo. Ma Costanza è convinta che il Terzo Tempo della vita vada vissuto alla grande, pienamente. E ha ragione, tantissima ragione, secondo me.

Ho letto questo romanzo con la fame di chi vuole sapere come vada a finire, con la fretta data dalla paura che ci sia quel colpo di scena che ti rovina il finale… beh, è andata a finire che mi sono immaginata a passare anche io la vita nell’ex convento. Circondata da persone amiche, dalla forza dello stare insieme e del combattere, insieme.

Il terzo tempo di Lidia Ravera è un romanzo che parla col cuore in mano di una fase della vita che tutti cerchiamo di evitare e che invece può riservare grandissime e bellissime sorprese 😊

Il terzo tempo
Lidia Ravera
Bompiani, 2020, p. 496, €. 14,00

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polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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