
L’amore è forte come la morte,
tenace come gli inferi è la passione
(Cantico dei cantici 8:6)
La recensione di La ragazza con la corona di stelle, Annalisa Marchica
Ci troviamo in Trinacria, nel 1644. Ma siamo anche in Trinacria nel 1541, e ancora prima, nel 1487 più o meno. Ci troviamo anche tra i castelli della Scozia, in un’atmosfera magica e lievemente surreale.
Alterniamo due racconti, uno comprensibilmente molto affaticato e angosciato, l’altro leggermente più stabile: quella che ci raccontano è una storia d’amore, di mistero, di morte, di speranza.
La storia di un gruppo di suore, che per ripararsi da un temporale si rifugia in un vecchio monastero abbandonato. Una di loro, la giovane e curiosa Teresa, trova un taccuino con riportati i ricordi e le speranze di un uomo, Andrè, che vi trascrisse dettagli e perfino il nome di una misteriosa arma, il “Triskelion”, da trovare e ricomporre superando prove terribili. Ed è così che tra la bestia di Exmoor, sortilegi ed enigmi impossibili, ha inizio il viaggio avventuroso di suor Teresa che, insieme a nuovi compagni, dovrà sciogliere un’antica maledizione e uccidere una manticora.
Teresa non si era fatta suora per vocazione ma per costrizione, secondogenita di un ricco e violento padre padrone, per lui le donne erano solo un peso, una bocca ingrata da sfamare fino al matrimonio, che comportava una cospicua dote e già la parola lo faceva rabbrividire
La mia opinione su La ragazza con la corona di stelle, Annalisa Marchica
Quando ho letto la sinossi di La ragazza con la corona di stelle mi sono immersa subito nell’atmosfera giusta: avevo proprio voglia di leggere un bell’intrigo magico e misterioso, una storia che affondasse le sue radici nel tempo, con personaggi fantastici e un intreccio incantato…
All’arrivo del libro ho seguito da subito Suor Teresa, con la sua curiosità giovane e fresca, mentre entrava nel vecchio monastero abbandonato e visitava gli interni ricchi di mistero e piccoli segreti.
La lettura mi è parsa in un primo tempo un pochino faticosa e ho creduto facesse volontariamente parte dello stile, come a voler dare enfasi allo smarrimento di André, al suo terrore al ricordo dei terribili momenti che aveva passato…
L’idea del romanzo, la trama e i personaggi sono piuttosto intriganti e l’ambientazione (la magica Sicilia ma anche la Scozia dei castelli) è affascinante oltre ogni dire. Si sentono i profumi della natura, i colori della campagna, si subisce il terrore degli esseri mostruosi che fanno parte del racconto. Nel complesso si trovano alternati così momenti più scorrevoli ad altri molto meno.
Non so dire se alla fine quella di questo stile di scrittura sia una scelta, resta il fatto che mi dispiace non averlo potuto leggere in una versione passata dalle abili mani di un correttore di bozze. Non vuole essere una critica totalmente negativa, è che credo che questa idea con tutto il suo contorno meriterebbe un atto di cura in più, una sistematina all’aspetto esteriore per aumentare le sue possibilità e farsi leggere da tanti più affascinati lettori.
La ragazza con la corona di stelle
Annalisa Marchica
Montag, 2025, p. 239, €. 5,00








