Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

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Per il nostro Contest, una novità: una recensione di un bel libro scritta da un ragazzo che quest’anno inizierà le superiori. Molto interessante leggere i libri ‘dei grandi’ a partire da una recensione di ‘un giovane’!

Ecco come si presenta Sebastiano:

Ciao, sono Sebastiano, ho finito la terza media, ho 14 anni. I miei hobby sono giocare alla Play Station 3, uscire con gli amici e ascoltare musica.
Per la scuola ho letto questo libro di cui faccio la recensione


LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE

Lo Strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Ho iniziato a leggere questo libro con malavoglia, non amo il genere giallo, ma dovevo farlo come compito delle vacanze . Ma dopo una riluttanza iniziale, alla fine mi è piaciuto molto e l’ho terminato molto volentieri.

Racconta la storia di un cane che viene trovato morto dalla padrona nel giardino. Il protagonista Cristopher, che ha quindici anni ed è afflitto dal morbo di Asperger, cerca di indagare su questo strano omicidio.

Per me è un tipo molto strano e particolare in quanto ama il rosso, odia il giallo e non vuole essere toccato. Ma ama la matematica, i numeri e la routine. Il morbo che lo ha colpito è una forma di autismo, ed è per questo che è bravissimo in matematica, mentre fatica a relazionarsi con gli altri.

Durante le sue indagini scopre che è stato proprio il suo babbo ad uccidere il cane e che sempre lui gli ha mentito dicendogli che la madre era morta.
Queste mancate verità creano in lui molti problemi, perché vengono a mancare le sue certezze. Ha paura che se il padre ha ucciso il cane possa uccidere anche lui ed inizia la sua ricerca della madre, poco importa per lui che la madre se ne sia andata con un amante, proprio perché non reggeva più la sua malattia.

Ho amato questo libro perché finisce bene, con il ritrovamento e con il superamento dell’esame di matematica.

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7 COMMENTS

  1. Mi aveva sempre incuriosito il titolo di questo libro e sembra proprio una storia interessante… grazie della tua recensione, Sebastiano: mi ha fatto venire voglia di leggerlo, anche se anche io come te non sono un’amante dei gialli!

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