Le mille e una notte

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Sire, sotto il regno del califfo Harun-al-Rashid, di cui ho parlato, viveva a Bagdad un povero facchino di nome Hindbad. Un giorno di gran calura, mentre trasportava un pesantissimo carico da un capo all’altro della città, si sentì molto stanco per la strada già percorsa.
[Storia di Sindbad il marinaio]
Il re persiano Shāhrīyār decide di uccidere tutte le sue spose dopo la prima notte di nozze per vendicarsi del tradimento di una di esse. Ma Sharāzād, diventata anch’essa sua sposa, usa un trucco per salvarsi: ogni sera racconta al suo re una storia, rimandando il finale alla sera successiva. In questo modo inganna il re e lo fa innamorare di lei, così astuta e piena di immaginazione; lei, pronta a salvare la sua vita e quella di altre donne con la sola parola, allontanando la vendetta e l’odio dal cuore di un uomo ferito dall’amore…

Basta pronunciare “Le mille e una notte” per accompagnare il cuore e la mente nell’incanto di profondi cieli stellati, di storie magiche e incredibili, di avventure a metà tra la dura realtà quotidiana e l’immaginazione prolifica della tradizione popolare; tra geni, ladri, incantatori, splendide principesse, padroni crudeli.

La grande magia di queste storie sta in buona parte nei luoghi in cui sono ambientate, in quell’oriente da favola oggetto di sogni pieni di fascino e di ricchezza, in un oriente che purtroppo oggi è più famoso per i suoi grandi conflitti che per tutta questa magia… la verità è che – almeno per me – queste storie ci fanno vivere avventure bellissime e ci trasportano con la sola forza della fantasia in un mondo dove tutto è più che possibile e dove, alla fine dei conti – come nelle migliori favole – il cattivo non vince mai (o quasi).

C’è l’amore, c’è l’astuzia, c’è l’amicizia, ci sono tutti quei valori che sono davvero importanti per chi legge e per chi sogna leggendo. C’è la storia di una donna intelligente, che è stata capace di convincere il suo sposo che la vendetta non paga tanto quanto sa pagare l’amore. C’è la forza di racconti che hanno sempre dietro una morale ‘forte’, e che sanno insegnare a chiunque voglia imparare.

E voi cosa pensate? avete letto una o più storie de Le mille e una notte? Vi va di dire la vostra? Zebuk è aperto ai vostri commenti…! 😉

L’origine delle novelle

Datata probabilmente attorno al X secolo, la raccolta di novelle de Le Mille e una Notte era inizialmente tramandata a voce. E questo la dice lunga su quanto sia sicuramente stata rielaborata, modificata, integrata, arricchita nel tempo. Un contenitore ricco di fantasia, di immaginazione, di spunti per nuove storie, un contenitore di ‘vita’, per tutti i lettori.

Si tratta di storie della tradizione, come esistono anche in occidente, che narrano le gesta di protagonisti di ogni tipo, con ambientazioni che variano dalla Persia alla Cina, all’Egitto, agli Urali.

LE MILLE E UNA NOTTE

Editore: BUR (collana Radici) 2009, 1518 pag.
traduttori: G. Angiolillo Zannino, B. Luoni
ISBN: 978-8817029049

Dove acquistarlo: Amazon

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Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle.
Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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