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Mamma NON si nasce: il guest post di Bismama

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Non credo ci sia bisogno di alcuna prefazione: questa che leggeremo di seguito è Bismama e ha scritto per noi un guest post sul  suo libro appena uscito. Buon divertimento!

Eccoci.

Dopo aver dato un’occhiata very very fast al libro Mamma NON si nasce questo post ha un’unica funzione: presentarvelo meglio!

Lucia e io, viste le numerose interviste apparse in rete nei giorni scorsi (vergogna all’ennesima potenza attivata e pronta sulla rampa di lancio), abbiamo pensato che un’altra intervista avrebbe senz’altro, come dire, assuefatto l’aere (giusto per essere poetica e non usare volgarità. Se però volete che sia più chiara…)
Quindi mi ha proposto di presentare il mio libro da me, in una specie di auto intervista ironica (che voi sappiate, io so fare la seria? Ah!).
Questa la versione ufficiale. Quella che si racconta in giro.

Quella ufficiosa, invece, è che Lucia mi ha detto “Ok, fatti una domanda e datti una risposta. Autointervistati!”. Ho subito pensato avesse cominciato a frequentare Marzullo, il gigione nazionale. Quel marpione narcolettico! Invece no, era lei che nel fondo, forse anche nel doppiofondo del suo cuore, voleva lasciarmi carta bianca per presentarvi the book anzi Zebuk.

In questo periodo, ho in testa un frullio di pensieri denso come un purè di patate, cercherò di farmi delle domande semplici e rispondere con altrettanta easytà ok? A questo punto, perchè la cosa funzioni in maniera adeguata, dovete immaginarvi un critico letterario in smoking e parrucchino biondocenere su una poltroncina rossa di velluto.

Dall’altro lato ci sono io: tubino nero, tacco 12 e 3527 braccialetti che mi coprono gli avambracci e che fanno un casino bestiale ogni volta che muovo le braccia. Ok. Rimarrò ferma senza gesticolare come faccio sempre così potrete ascoltare quello che dico.
Pronti? Via!

CriticoInSmokingEParrucchinoBiondoCenere: “Cosa l’ha portata a scrivere un libro?”

Bis: “Premetto che ho sempre amato scrivere. Ho cominciato da piccolissima e non ero nemmeno schizzinosa. Mi andava bene qualsiasi superficie: il muro, l’armadio, il tavolo. Avevo anche un tocco artistico. Crescendo, devo averlo dimenticato nello spogliatoio della piscina! Quello che, comunque, è stato un tassello importante nel puzzle del libro è l’aver firmato un contratto con l’editore prima di avere il libro. Come secondo nome faccio Inconcludenza e se non avessi avuto una data e una firma, non so quando e se Mamma NON si nasce avrebbe mai visto la luce!”

CriticoInSmokingEParrucchinoBiondoCenere: “Il libro è nato grazie al blog. Si tratta quindi di argomenti già trattati nel suo diario online?”

Bis: “Stiamo parlando da un pò, mi dia pure del tu.” – mi calo ardentemente nella parte – “Nel libro c’è veramente poco del blog. Il libro è una sorta di prequel che racconta quali vicende mi hanno portata a diventare la donna ironica e serena (non solo di nome) che sono adesso. Ho concentrato circa 6 anni della mia vita in poco meno di 150 pagine. Credo di avere un innato dono della sintesi!”

CriticoInSmokingEParrucchinoBiondoCenere: “La ragazza della copertina le assomiglia?”

Bis: “La ragazza è bruna e io ce l’ho. Lei ha il pancione e io non ce l’ho. E meno male!! Il pancione si riferisce al fatto che nel libro si parla soprattutto delle mie gravidanze. Infine, due dettagli legati a me a doppio nodo sono le shopbags, sono una shophaolic, e la tazza di Starbucks, vivrei di cappuccino!”

CriticoInSmokingEParrucchinoBiondoCenere: “Se dovesse usare solo tre aggettivi per descrivere il suo libro, quali sarebbero?”

Bis: “Sincero, ironico, reale.”

CriticoInSmokingEParrucchinoBiondoCenere: “Cosa sta leggendo in questo momento e qual è il libro che le è piaciuto di più fra quelli letti finora?”

Bis: “Sul comodino ho letture molto leggere. Sono in un periodo in cui le letture più emozionanti mi diventano indigeste. Adesso sto leggendo “Biscotti e sospetti ” di S. Bertola (che adoro!) e “La verità è che non gli piaci abbastanza” di G. Behrendt e L. Tuccillo. Un libro che ho amato è stato “Chi ama torna sempre indietro” di G. Musso.

CriticoInSmokingEParrucchinoBiondoCenere: “Bene. Grazie mille per essere stata qui con noi a Zebuk!”

Bis: “Oh ma grazie a voi. Posso salutare tutti quelli che mi conoscono? Ah e anche Alessandra e ZiaPina. Ciao Mamma!…. come sono andata?? Oddio ma che eravamo ancora in onda?

Arrrgh!”

Sono quella che legge due libri contemporaneamente, quella che ha l'e-reader, io piango quando la scrittura è bella, divento il protagonista del libro. Curiosa, tento di infilarmi in tutti i generi, scegliendo tra i grandi classici e osando nuovi autori. L'unica certezza che ho: non mi basterà questa vita per finire la mia lista dei desideri. "Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori" (Anna Karenina)

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