
“Non voglio che tu faccia da solo la strada dal parcheggio alla mia tomba. Non voglio che tu sia triste. Preferisco sentire la tua mancanza per il resto della vita.”
Jean Perdu il protagonista di questo bellissimo romanzo è un libraio cinquantenne, molto strano ma anche simpatico che ha creato una libreria su una barca ancorata sulla Senna, al centro di Parigi, la Lulu.
La libreria si chiama “Farmacia Letteraria” e suggerisce libri che curino le anime di chi li legge.
La scelta di Perdu è dipesa dall’abbandono ventuno anni fa dalla donna amata, Manon, una giovane provenzale sposata ma innamorata di lui. Improvvisamente Manon sparisce, lasciandogli una lettera che lui non ha mai voluto leggere per paura di ammettere a se stesso di essere stato abbandonato.
Perdu deciderà di abbandonare Parigi in compagnia di un giovane autore in crisi di ispirazione e di navigare lungo i canali della Francia, alla ricerca di Manon.
La verità però alla fine renderà Perdu pronto ad amare ancora.
“Leggere: un viaggio senza fine: un lungo, infinito viaggio, in cui si diventa miti, amorevoli e umani.”
Un libro emozionante, dove non mancano per un’amante come me, le citazioni ai grandi capolavori, delle ottime descrizioni di paesaggi provenzali e l’amore e l’amicizia in tutte le sue sfumature.
Tocco in più al romanzo lo danno secondo me le lettere e le pagine di diario che vanno da un tempo all’altro e le ricette provenzali alla fine del testo.
“il libro più importante è quello che viviamo giorno per giorno”
Una piccola libreria a Parigi
Nina George
Sperling & Kupfer, anno 2014, p. 320, € 16,50
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