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ZenBuk: Chi ha spostato il mio formaggio? Spencer Johnson – parte seconda

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… seguire una direzione nuova, aiuta a trovare un formaggio nuovo …

[dopo aver letto il libro e averlo raccontato da semplici lettori, abbiamo posto alcune domande alla nostra amica psicologa Roberta Michelotto, che ci ha detto la sua sul libro e ha risposto alle nostre domande con la sua chiara e diretta professionalità. A voi le sue parole!]

Una storia simpatica e semplice che descrive in chiave metaforica comportamenti, sogni, paure e aspettative di ognuno di noi. Quattro personaggi particolari vanno alla ricerca del loro formaggio all’interno di un labirinto. Il formaggio è il simbolo di tutto quello che si può desiderare dalla vita: un buon lavoro, la casa, la salute, il denaro, buone relazioni ecc… il labirinto rappresenta il luogo in cui viviamo, fatto d’incognite e di sorprese all’interno del quale dobbiamo agire per ottenere quello di cui abbiamo bisogno o quello che desideriamo.

I topini agiscono d’istinto: una volta esaurito l’oggetto del desiderio/piacere si lanciano in una nuova avventura senza voltarsi indietro, con l’obiettivo di trovare altro formaggio con cui saziarsi.
Sono spinti da una forte motivazione (la fame) e dallo spirito di sopravvivenza che li tiene sempre “in guardia”, attenti ai minimi cambiamenti. Hanno le scarpe da ginnastica legate al collo, si tengono pronti nel caso in cui sparisse di nuovo il formaggio, a percorrere corridoi inesplorati del loro labirinto per cercare nuove dispense di formaggio.

Gli gnomi, di fronte al cambiamento (prevedibile o meno) di una situazione fino a quel momento a loro favorevole, si lasciano prendere dallo sconforto, dai dubbi, dalle insicurezze, dalla paura.
Emozioni e sensazioni importanti, ma che nel loro caso si rivelano paralizzanti perché li costringono ad un atteggiamento di rinuncia e attesa. Questo significa che hanno lasciato decidere al fato la loro sorte, nella speranza che qualcosa potesse cambiare, nell’illusione che qualcuno sentisse le loro grida d’aiuto. L’atteggiamento assunto dagli gnomi è di tipo passivo nei confronti della vita, contrariamente ai topolini che hanno agito in maniera attiva, subito.

Per fortuna alla fine almeno uno dei due gnomi riesce a vincere le proprie paure a si avventura tra i corridoi del labirinto prendendo sempre più consapevolezza delle proprie capacità e risorse. Ha capito che la vita va avanti e nascondersi dietro ai propri timori o a mille domande non porta assolutamente a nulla. La soluzione più semplice è fare.

Provo ora a rispondere alle domande che mi sono state poste.

Come faccio a essere sempre pronto al cambiamento?
Tenendo sempre a portata di mano le scarpe da ginnastica come fanno i topolini. Per essere pronti al cambiamento sono fondamentali un obiettivo da raggiungere e una buona motivazione. Senza, non si sarà mai pronti al cambiamento.

Come posso fidarmi di me stesso?
Ti rispondo con un’altra domanda: E di chi altri dovresti fidarti? A volte non ci si fida di se stessi per la paura di sbagliare e per non assumersi le responsabilità. Se mi fido completamente degli altri, è come affidare a loro la responsabilità del mio benessere e anche questo è non assumersi la responsabilità della propria vita e del proprio stare bene.
Accettare la possibilità di sbagliare (entrare in un vicolo chiuso) è fondamentale, fa parte della vita, ma non per questo bisogna desistere dal continuare a cercare quello che si vuole.
“Se cerco, alla fine qualcosa troverò, ma se non mi metto a cercare non posso pretendere che arrivi da solo quello che voglio”.

Chi mi assicura che le cose andranno per il meglio?
Nessuno, ovviamente! Ma è molto più probabile che le cose possano migliorare se ci si dà da fare, piuttosto che porsi continuamente queste domande perché altro non servono se non a frenare il cambiamento.

Grazie ancora a Roberta, noi continueremo il percorso di ZenBuk alla ricerca di quei piccoli trucchi che servono a semplificarci la vita, venite con noi?

Chi ha spostato il mio formaggio?
Spencer Johnson
Sperling & Kupfer (collana Varia. Economia), 2000, pag.112, € 12,33
ISBN: 978-8820030971

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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