Pippi Calzelunghe, Astrid Lindgren

Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe

è davvero una bambina prodigiosa.

Ha una forza incredibile, due trecce rosse che sfidano la gravità, un visetto pieno di lentiggini e vive con una scimmietta ed un cavallo nella grande Villa Villacolle. Sa divertirsi con niente e riesce a rendere piacevoli anche le pulizie di casa, per non parlare delle meravigliose merende che riesce a preparare per i suoi amichetti, Tommy e Annika.

Pippi sa raccontare storie incredibili, di giganteschi serpenti che lottano con le bambine e di paesi lontani dove a scuola le maestre aiutano i bambini a scartare le caramelle e non si perde tempo a fare mortificazioni per sapere quante mele ha mangiato Piero e quante ne ha mangiate Paolo (a parte il fatto che verrà a tutti e due un gran mal di pancia, se ne mangiano troppe!!!)

Seguendo le avventure di Pippi e dei suoi amici si parte per un pianeta magico, dove esiste una madicina che serve a guarire tutte le malattie (dal mal di pancia, al raffreddore, ai piselli che casualmente vanno a finire nei nasi dei bambini…), dove si può fare naufragio su un’isola deserta a pochi metri da casa, dove si può trovare una pillola magica che permette di non diventare mai grande: basta metterla in bocca e pronunciare delle particolari parole magiche.

Per le bambine come Pippi, che hanno “un angelo per mamma e un re dei negri per papà”, non è certo facile la vita: devono mandarsi a letto con voce autorevole, devono cantarsi la ninna nanna e prepararsi da mangiare (e che pranzetti!), devono preoccuparsi di salvare il papà rapito dai pirati e prigioniero sull’isola di Taka Tuka…

Ma Pippi fa tutto questo col sorriso sempre pronto e cerca in ogni occasione la maniera di divertirsi e non pensare alle cose tristi.

Da sempre simbolo di quello che non devono fare i bambini ben educati, Pippi Calzelunghe è stata considerata da tutti un cattivo esempio da seguire: non è forse vero che quando un bambino si comporta male e combina pasticci, capita spesso di sentire qualcuno che gli dice che è peggio di Pippi Calzelunghe?

Eppure questo libro, scritto negli anni ‘40 da una mamma per sua figlia, racconta di una bambina che riesce perfettamente a vivere da sola, a badare ad una casa, ai suoi animali e anche ai suoi amici; una bambina che combina pure qualche pasticcio, sì, ma che riesce a cavarsela in ogni situazione e a trarne anche molti insegnamenti. E a farli imparare anche a chi legge. Anche se in certi casi chi legge non è più così bambino… ;-))

PIPPI CALZELUNGHE
Astrid Lindgren
Salani, 2009, pag. 273 € 12,00

4 COMMENTS

  1. Pippi è meravigliosa, è un simbolo di forza d’animo e di grande positività! Io ovviamente ho imparato a conoscerla in tv, e anche mia figlia apprezza questo folletto pasticcione. Nella nostra libreria questo pezzo non può proprio mancare!

  2. Adoro Pippi Calzelunghe (anche il marito…anche se lui la chiama affettuosamente Pippi Senzacalze….portate pazienza…!) e la Vitellina la ama alla follia.
    Mi sa tanto che il prossimo librino che le compro sarà questo.

  3. Per me Pippi è sempre stata un mito fin da piccola… per un compleanno mi avevano regalato il suo libro e io non facevo che leggerlo e sognare di abitare a Villa Villacolle insieme a lei. Poi guardavo il telefilm e mi entusiasmavo con le avventure che affrontava insieme a Tommy ed Annika.
    Ultimamente poi, con la Piccola Meraviglia che l’ha eletta a sua amica del cuore, son tornata piccola anche io e rileggendo il libro ci ho trovato tanto da imparare…

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here