Un omicidio inutile, Elizabeth George

Cominciamo il mese dedicato alla scrittrice Elizabeth George con la recensione di una sua raccolta.

In questo libro l’autrice presenta cinque magistrali racconti, la sua ispirazione e la genesi dei personaggi.

Falso obiettivo è lo sviluppo del racconto The Evidence Exposed; in questa versione la vittima è diversa ma non l’ambientazione, una meravigliosa villa inglese dove avverrà l’assassinio di un personaggio quasi secondario; molto interessanti le caratterizzazioni dei soggetti e la comparsa del famoso ispettore Thomas Lynley che, successivamente, sarà il protagonista di una serie di romanzi dell’autrice.

In Sorprese della vita seguiamo passo passo l’ossessione di un uomo per la sua giovane moglie, per un tradimento tutto da verificare, la gelosia che si trasforma in istinto omicida e un finale davvero da brividi.

Un quartiere borghese un pò alla Westeria Lane fa da sfondo a Un buon confine non basta, dove la nuova vicina appena arrivata ha dei segreti da nascondere; di certo non aiuta il fatto che la signora in questione sia un’emigrante russa e passi le sue giornate rintanata in casa o nutrendo gli animali che ha nella stia in giardino e che nessuno ha mai visto. In questo racconto non c’è vittima, ma certamente non manca la suspance.

Ricordati che ti amerò sempre è una finestra con vista su un matrimonio costruito su una gigantesca menzogna, la protagonista una vedova che scoprirà casualmente le verità nascoste della vita e del lavoro di suo marito, con dei risvolti apocalittici e il coinvolgimento dei servizi segreti.

Un omicidio inutile è il racconto che da il titolo alla raccolta e si basa sulla teoria innocentista che riguarda Riccardo III re d’Inghilterra; la scrittrice ci fa conoscere la sua versione dei fatti accaduti ai principi nella Torre attraverso le vicissitudini di un professore squattrinato che cerca di dare una spinta al suo destino ma rimarrà inesorabilmente deluso e tradito nelle sue aspettative.

Da sempre preferisco il romanzo ai racconti brevi, ma in questo caso l’autrice è riuscita ad esprimersi in modo eccellente anche in questa difficile tecnica, approfondendo la vena del thriller psicologico e gli abissi dell’animo umano con vera maestria.

Buona lettura e a rileggerci.

UN OMICIDIO INUTILE
Elizabeth George
TEA, 2005, 258 p., € 8.60

Sono quella che legge due libri contemporaneamente, quella che ha l'e-reader, io piango quando la scrittura è bella, divento il protagonista del libro. Curiosa, tento di infilarmi in tutti i generi, scegliendo tra i grandi classici e osando nuovi autori. L'unica certezza che ho: non mi basterà questa vita per finire la mia lista dei desideri. "Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori" (Anna Karenina)

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