Il bambino con il pigiama a righe, John Boyne

Bruno aggrottò la fronte. Pensò alla gente con il pigiama a righe e si chiese che cosa stava succedendo ad Auscit e che forse era una brutta cosa, se faceva sembrare le persone così malate. Nulla di tutto questo aveva un senso.

E’ da un po’ che volevo leggere questo romanzo, che mi incuriosiva molto anche perché nella quarta di copertina non ci sono accenni alla trama proprio per lasciare parlare i fatti e non nego che alla fine della lettura (l’ho letto in un giorno) mi è presa un’angoscia non prevista e non aspettata.

E’ la storia di Bruno, un bambino di 9 anni, che vive negli anni ’40, la cui infanzia viene stravolta dal trasferimento per motivi di lavoro del padre e deve lasciare la sua amata casa e la sua città Berlino per andare ad Auscit (come lo chiama lui!!!).

Qui si ritrova solo, il suo unico passatempo è guardare dalla finestra, da dove vede una “strana fattoria” e degli uomini magrissimi che lavorano indossando uno strano pigiama a righe. Un giorno decide di esplorare il terreno circostante la sua casa anche se gli era stato proibito e qui incontra un bambino, della sua stessa età, nato il suo stesso giorno, della sua stessa altezza. La loro grande amicizia si trasformerà in un gioco più grande di loro e più pericoloso e anche il loro destino sarà  accomunato.

Un romanzo da leggere per capire gli errori del passato e per evitare di farli in futuro. Un romanzo che fa molto riflettere.

IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE
John Boyne
Rizzoli, 2008, 211 pag.

2 COMMENTS

  1. Ho visto prima il film e poi ho letto il libro. Nella loro innocenza sono davvero agghiaccianti. Un capolavoro!

  2. Quando ho finito l’ultima pagina avevo gli occhi pieni di lacrime… sono riuscita solo a stringermi il libro al petto e a piangere. Un libro che con semplicità ci ricorda quanto è stato drammatico e crudele il nazismo. Un libro per non dimenticare mai.

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