Rapita dalla giustizia, Maurizio Tortorella, Caterina Guarnieri, Angela Lucanto

“Rapita dalla giustizia” è la storia vera di Angela, una ragazza come tante, ora ventenne con una famiglia che l’adora, una vita serena e un futuro che l’aspetta. Tutte cose che siamo abituati a dare per scontate, ma che fino a pochi anni fa per lei erano solo un sogno, un ricordo che il tempo aveva nascosto nelle pieghe di un assurdo errore giudiziario. Tutto inizia il 24 novembre 1995, quando un’assistente sociale e due carabinieri si presentano alla scuola elementare di Masate, un piccolo centro del milanese (vicino a dove abito io).

Angela viene portata via  senza capire che le sta succedendo. Ha solo sei anni e non può sapere che questo sarà l’inizio della sua triste storia. Inizia per lei un calvario di orfanotrofi e interrogatori, esami e test psicologici continui. Il Tribunale dei minori è convinto che suo padre, Salvatore abbia abusato di lei, perché sua cugina Antonella, anche lei minorenne, avrebbe già confessato tutto. Ma per la piccola Angela quell’orribile verità non è altro che una menzogna, è sicura che suo padre le vuole bene. Ma per una serie di circostanze, il padre viene incolpato e dopo un paio di anni riesce a dimostrare la sua innocenza. Nel frattempo Angela viene adottata, anche se non avrà mai dei buoni rapporti con i genitori adottivi che le fanno cambiare anche il cognome e verrà alla fine ritrovata dalla sua vera famiglia…

Una storia molto triste e ingiusta che mostra come spesso la giustizia vede solo quello che vuole vedere e non quello che dovrebbe vedere.

RAPITA DALLA GIUSTIZIA
Maurizio Tortorella, Caterina Guarnieri, Angela Lucanto
Rizzoli, 210 pag., € 18,50

angela
Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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