Le scarpe rosse, Joanne Harris

“Essere madre vuol dire vivere nel timore: timore della morte, della malattia, della perdita, degli incidenti, degli estranei o dell’Uomo Nero o semplicemente di tutte quelle piccole cose di ogni giorno che in qualche modo riescono a ferirci di più: lo sguardo d’impazienza, la parola rabbiosa, la favola della buonanotte saltata, il bacio dimenticato, il momento terribile in cui una madre cessa di essere il centro del mondo di sua figlia e diventa soltanto un ennesimo satellite in orbita intorno a un sole meno importante.”

Sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher è andata via da Lansquenet con sua figlia Anouk. Quattro anni nei quali lei ha cercato di allontanare le chiacchiere e lo scandalo che sembrava invece volerla seguire ovunque decidesse di fermarsi.

Anche perchè le chiacchiere erano inevitabili: una donna sola con una figlia e un’altra in arrivo, crea inevitabilmente pettegolezzi.
Ed è così che decide di cambiare nome e diventare la rispettabile Yanne Charbonneau, vedova con due bambine. Chiude nell’armadio i suoi vestiti colorati, i suoi gioielli troppo vistosi, le scarpe troppo vezzose, e si trasforma in una donna rispettabile.

Anche i suoi amati tarocchi restano ben chiusi in un posto sicuro. Quello di cui ha bisogno ora è di crescere le figlie con tranquillità e senza ulteriori scossoni.
Si trasferisce a Montmartre, dove ha aperto una piccola cioccolateria.
A dare uno scossone al suo precario equilibrio arriva, con il vento (come sempre) la misteriosa Zozie de l’Alba, bella, seducente e con un paio di incredibili scarpe rosse.
Le darà una mano nella cioccolateria e, a poco a poco, inizierà ad impossessarsi di brandelli della vita di Vianne, fino a conquistare la totale fiducia di Anouk.

Da chi meglio della figlia maggiore può carpire i segreti più segreti di Yanne/Vianne?
E Roux che fine ha fatto? E’ sempre in giro con la sua barca? Ma, soprattutto, saprà mai di essere il padre della piccola Rosette?
E vianne riuscirà a ritrovare i suoi colori accesi, la sua magia e la forza necessaria per non farsi togliere tutto da Zozie?

Chocolat è uno dei romanzi che amo di più. Leggere il suo seguito mi intimoriva un pochino.
E non perchè non reputassi Joanne Harris all’altezza di scrivere un bel romanzo. Temevo, piuttosto, che il seguito non avrebbe avuto lo stesso impatto emotivo del primo libro.

Invece Le scarpe rosse è un romanzo che tiene bene la suspence, e come ogni scritto della Harris, è intriso di magia, di profumi, di passioni e risentimenti. E, soprattutto, di cioccolata.
Insomma, l’autrice è riuscita nell’intento di non banalizzare la storia ma, anzi, di arricchirla di nuove trame interessanti.

E per chi, come me, aveva nostalgia di Vianne Rocher, Le scarpe rosse è davvero un’ottima cura.

LE SCARPE ROSSE
Joanne Harris, Garzanti, 2009, 489 pag.

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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