Il diavolo nella cattedrale, Frank Schatzing

Il lupo stava sull’altura e fissava l’imponente cerchia muraria illuminata d’oro.
Il suo respiro era regolare, i suoi fianchi possenti tremavano leggermente. Aveva corso per tutto il giorno attraverso le colline della regione, dai dintorni della roccaforte di Julich fin lì, dove la boscaglia terminava e lo sguardo poteva spaziare sulla città lontana, ma non era esausto né stanco. Mentre la palla infuocata del sole toccava l’orizzonte alle sue spalle, rovesciò la testa e si mise a fiutare l’aria alla scoperta dell’ambiente circostante.
Fu travolto da una marea di sensazioni. Percepì l’odore dell’acqua del fiume, del fango sulle rive, del legno marcio degli scafi. Inspirò i vari effluvi, un misto di animale, umano e artificiale: vini profumati e feci, incenso, torba e carne, corpi sudati e costose pellicce, sangue, miele, erbe, frutta matura, lebbra e muffa. Fiutò amore e ansia, paura, debolezza, odio e potere. Ogni cosa là sotto parlava di sé attraverso gli odori, gli raccontava della vita e della morte dietro quelle mura di pietra.
Voltò la testa.
Silenzio. Tutt’intorno solo il mormorio dei boschi.

Colonia, 1260.
Gerhard Morart sa bene che non potrà mai completare la costruzione della «sua» cattedrale prima di morire. Quello che non sa, purtroppo, è che la morte non tarderà ad arrivare: qualcuno infatti gli tende un agguato e lo fa precipitare da un’impalcatura dell’edificio.
Un delitto pianificato sin nei minimi dettagli, che tuttavia ha un singolare testimone: Jacop, un ladruncolo che si trova su un melo lì accanto, intento a rubare i frutti succosi per placare la sua eterna fame. Anziché darsela a gambe, Jacop si avvicina a Gerhard, che gli sussurra qualcosa all’orecchio prima di spirare… Ma chi ha ucciso il celebre architetto? Jacop ha intravisto soltanto un’ombra; un’ombra che però adesso gli dà la caccia per metterlo a tacere. Atterrito, il ragazzo si convince di essere perseguitato dal diavolo in persona, ma trova un aiuto insperato in Jaspar, un brillante erudito, il quale è certo che nella vicenda ci sia ben poco di sovrannaturale o demoniaco. Allora quale misterioso disegno si cela dietro l’omicidio? Per sciogliere l’enigma, Jacop e Jaspar cominciano a indagare tra i vicoli e le piazze di una città misteriosa e inquietante. E, tra colpi di scena e pericoli mortali, oscuri intrighi e personaggi insospettabili, riusciranno a ricostruire le trame di una congiura che coinvolge alcune delle famiglie più nobili e potenti della città e che mira a un obiettivo ambizioso e terribile…

Il diavolo nella cattedrale, opera prima di Frank Schatzing, scritta nel 1996 ma pubblicata in Italia soltanto nel 2006, dopo il successo de Il quinto giorno, è un romanzo storico, un po’ lento e faticoso da seguire per le prime 200 – 250 pagine, ma che poi riesce a riprendersi abbastanza agevolmente.

Diciamo che il paragone con il Follett de I pilastri della terra (ma anche con il Falcones de La cattedrale del mare) non giovano a Schatzing.

Che, secondo la mia personalissima opinione, ha prodotto un’opera interessante. Ma non sono riuscita ad appassionarmi come mi era accaduto in altre occasioni.

IL DIAVOLO NELLA CATTEDRALE
Frank Schatzing
Nord Edizioni, 2006, 459 pag.

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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