Quando la mamma è stronza, Jill Kargman

Ho scovato questo romanzo in una bancarella alla sera nei mercatini al mare  e mi ha subito colpito. Ovviamente l’ho letto in pochi giorni sotto l’ombrellone e mi è piaciuto molto, ironico e divertente. Credo che essere mamme  nella Grande Mela  sia molto dura, almeno da come viene raccontato qui. Le mamme qui sono Monzillas, in quanto dopo aver partorito sono già in perfetta forma, aiutate da tate, spendono un sacco di soldi per abitini da neonati e progettano la vita dei loro piccoli  cercando il miglior asilo. Hannah, la protagonista  si trasferisce qui con il marito Josh, che è nato e cresciuto qui  e la piccola Violet , di due anni. Alla ricerca di mamme con cui passare i pomeriggi al parco si trova a conoscere  “madri stronze”, che competono su tutto. La “squadra” è capeggiata da Bee, la più terribile, che cercherà di metterle contro la suocera, le amiche e poi Josh.

Divertentissime le descrizione delle varie mamme “stronze”: ad esempio l’a-mam-ressica, quella che torna in perfetta forma dopo il parto; la sequestratrice di tate, che va al parco a “rubare” le tate degli altri; la nazi-allattatrice , vuole accaparrarsi il primato di quella che allatta di più; e ce ne sono molte altre…

Il messaggio di questo romanzo  è chiaro,  il lusso e la ricchezza prima o poi stancano e nulla vale di più del sorriso del proprio figlio. Qui non credo esistano madri così, anche se alcune situazioni le ho ritrovate. Leggetelo e poi mi direte.

QUANDO LA MAMMA E’ STRONZA
Jill Kargman
Sonzogno, 2008, 322 pag.

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

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