La libreria del buon romanzo, Laurence Cossè

“Noi non sappiamo che farcene dei libri insignificanti, dei libri vuoti, dei libri fatti per piacere.
Noi non vogliamo libri raffazzonati, scritti in fretta e furia, si sbrighi, me lo finisca per luglio, a settembre facciamo un lancio come si deve e ne vendiamo centomila copie di sicuro.
Vogliamo libri scritti per noi che dubitiamo di tutto, che piangiamo per un niente, che sobbalziamo per ogni minimo rumore alle spalle.
Vogliamo libri che al loro autore siano costati molto, libri in cui si siano depositati i suoi anni di lavoro, il suo mal di schiena, i suoi punti morti, qualche volta il suo panico all’idea di perdersi, il suo scoraggiamento, il suo coraggio, la sua angoscia, la sua tenacia, il rischio che si è assunto di sbagliare.
Vogliamo libri splendidi che ci tuffino nello splendore del reale e lì ci tengano avvinti; libri che ci provino come l’amore sia all’opera nel mondo accanto al male e totalmente contro di lui, anche se talvolta non si capisce, e che lo sia sempre, tanto quanto il dolore lacererà sempre i nostri cuori. Vogliamo buoni romanzi.
Vogliamo libri che non ignorino niente della tragedia umana, niente delle meraviglie quotidiane, libri che facciano tornare l’aria nei polmoni”

Francesca e Ivan (lei nobile ereditiera, lui  più scapestrato) lettori accaniti di romanzi, decidono di creare la libreria dei loro sogni, in cui si vendono soltanto buoni romanzi, nessuna hit commerciale. 
La libreria si chiamerà appunto “Al buon romanzo”.
Decidono allora di costituire un comitato e di incaricare otto scrittori, ognuno ignaro dell’altro e ognuno anonimo, che dovranno selezionare 600 titoli ciascuno, i migliori libri da vendere “Al buon romanzo”.

La libreria apre e diventa subito un punto di riferimento, ha molto successo.
Ma una libreria del genere non può avere vita facile: scrittori rifiutati , interessi editoriali più forti,tentativi di discredito via internet,  e tre tentati omicidi degli scrittori che selezionano i testi da proporre . Un” finto” giallo dal finale piuttosto sorprendente.

Lo consiglio, anche se magari la parte iniziale scorre un po’ lenta. Una lettura comunque piacevolissima con la chicca di titoli su titoli disseminati, con un finale aperto che a me purtroppo deludono sempre. A voi la lettura!

LA LIBRERIA DEL BUON ROMANZO
Laurence  Cossè
E/O Edizioni, 2010, p. 400 € 18,00
Ean 9788876419003

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

2 COMMENTS

  1. SAi che riordinando gli armadi è saltato fuori questo libro, ancora chiuso nella plastica trasparente e pronto da aprire e gustare? E ora lo ritrovo casualmente nei post dal passato… deve essere un segno: io credo a queste cose, i libri ti cercano e Lui sarà il prossimo! 😉

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