Gabbia per amanti, Dawn Powell

Le sue mani afferrarono la scrivania quasi fosse una zattera che aveva finalmente raggiunto dopo essere stata sballottata in mare aperto. Fu costretta a ricordare a se stessa che quella non era la fine, ma solo il primo passo del suo viaggio, e aprì una mano per prendere la penna che l’addetto alla reception, paziente, le porgeva.
La fissava perchè portava addosso i segni sospetti di una fuga colpevole? Aveva fatto il viaggio senza fretta, a piedi e in autobus, con disinvoltura, come si trattasse di una consuetudine quotidiana. Di certo lui non poteva indovinare il rimbombare del suo cuore e il tremito delle ginocchia.

Il motivo di tanto timore, per Christine Drummond, è che teme che l’addetto alla reception dell’hotel parigino dove è appena giunta, scopra che lei è una donna in fuga.

Fugge da Miss Lesley, una donna facoltosa, affetta da innumerevoli malattie immaginarie, capricciosa, che, con la scusa di offrirle un posto come dama di compagnia e segretaria, non fa che tenerla in gabbia.
Una gabbia dorata, certo.

Ma Christine non può fuggire.
Non può provare sentimenti d’amore per nessuno: non per Gordon, l’autista di Miss Lesley (la quale non vede di buon’occhio questo possibile legame…troppo di basso rango per i suoi gusti), tantomeno per John, suo nipote, per il quale la ricca signora ha già previsto un fruttuoso matrimonio con la figlia di un’altra famiglia “come si deve”.

E Catherine, dopotutto, non può nemmeno chiedere aiuto a sua madre.
Perchè è stata proprio lei ad incastrarla con il lavoro per Miss Lesley, impedendole di iscriversi all’Università.
Insomma, Catherine è un essere umano alla deriva.
Non sa cosa vuole, come cercarlo, dove trovarlo.

E quando le si prospetta la possibilità di fuggire da quella gabbia dorata, non esita.
Ed è così che sola, spaventata e incerta sul da farsi, arriva a Parigi.
Ma, invece di sentirsi libera, è ancora rinchiusa in quella gabbia. Sempre pronta a tornare dal suo carceriere. In bilico tra la libertà e la prigione.
E sarà Parigi che le farà, forse, trovare le chiavi per aprire quella gabbia.
Che sia merito di Gordon che corre in suo soccorso?

Gabbia per amanti ha rappresentato la mia prima volta con Dawn Powell.
Ed è stato un amore a prima vista.

La descrizione dell’ostilissima Parigi, i tormenti dell’anima di Christine, i flashback che la riportano costantemente verso la prigionia, per non parlare della maestria con la quale la Powell tratteggia il personaggio di Miss Lesley, fanno di questo romanzo una lettura appassionante.
E, alla fine, se devo proprio trovare un difetto…è che il libro è davvero breve e la magia finisce troppo, troppo presto.

Gabbia per amanti
Dawn Powell
Fazi Editore, 2010, 206 pag. (edizione originale del 1957)
ISBN 9788864111834

40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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