Love story, Erich Segal

Love means never having to say you’re sorry.

Amare significa non dover mai dire mi dispiace.

Il giovane Oliver Barrett, ricco studente di Harvard e giocatore di hockey, incontra in una biblioteca la semplice italoamericana Jennifer Cavalleri, studentessa di musica volitiva e indipendente, che dà subito del filo da torcere al ragazzo di buona famiglia.

Nonostante le differenze sociali i due si innamorano profondamente e, contravvenendo alle condizioni imposte dal padre di Oliver che non approva l’unione, decidono comunque di sposarsi con una cerimonia originale e molto intima.

Per coronare il loro sogno d’amore entrambi sono costretti a rinunciare a qualcosa: lei rifiuta una borsa di studio a Parigi, dove ha sempre sognato di andare, e lui interrompe completamente i rapporti con i genitori. Queste scelte li costringono a vivere in severe ristrettezze economiche, mentre lei lavora come insegnante per sbarcare il lunario e lui entra alla facoltà di legge di Harvard dove si laurea con voti altissimi.

Quando finalmente Oliver viene assunto da un prestigioso studio legale di New York e Jenny può smettere di lavorare, la coppia decide di mettere su famiglia ma non riescono ad avere figli. Il finale è drammatico, degno delle più famose storie d’amore letterarie. (Wikipedia)

Love Story nasce come sceneggiatura nel 1970 e viene modificata in corso d’opera, per dare la spinta all’uscita del film omonimo dello stesso anno; ha da subito un grande successo e diventa un best seller, tradotto e letto in tutto il mondo. Tratta diversi argomenti scottanti, soprattutto per l’epoca: le differenze sociali, la rivoluzione pacifista, la malattia. E’ un libro che si legge d’un fiato, soprattuto se si ha voglia di crogiolarsi nella passione e nella sofferenza di cuori immensamente innamorati e tragicamente spezzati.

Quando non mi va di fare il pagliaccio, per me parlare d’amore è parlare di Jenny e Oliver, e della loro storia, bellissima e infinita: da-non-perdere!

Buona lettura e a rileggerci!

Love Story
Erich Segal
Garzanti, 1972

Sono quella che legge due libri contemporaneamente, quella che ha l'e-reader, io piango quando la scrittura è bella, divento il protagonista del libro. Curiosa, tento di infilarmi in tutti i generi, scegliendo tra i grandi classici e osando nuovi autori. L'unica certezza che ho: non mi basterà questa vita per finire la mia lista dei desideri. "Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori" (Anna Karenina)

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