At home in the world, Joyce Maynard

Teach a child to play solitaire, and she’ll be able to entertain herself when there’s no one around. Teach her tennis, and she’ll know what to do when she’s on a court. But raise her to feel comfortable in nature, and the whole planet is her home.

At home in the World è un resoconto dei 9 mesi passati dalla Maynard insieme a J.D. Salinger, ovvero il più misterioso ed elogiato tra i romanzieri americani.
L’alone di mistero che ha da sempre circondato la vita di Salinger e la sua avversione a condividere particolari della sua vita fanno di questa biografia un documento importante e ghiotto per i più curiosi.
Salinger è stato uno scrittore che non è mai voluto apparire sulle copertine dei suoi romanzi, che dopo aver pubblicato The Catcher in the Rye si è ritirato a vita privatissima, lasciando al suo fedele pubblico il compito di immaginare come si potesse svolgere il resto della sua vita.
Ed è proprio nella casa super isolata di Salinger che la Maynard, appena 19enne trovò rifugio da un padre alcolista e una madre soffocante, e dove lei imparò anche ad avere quello stile letterario che la caratterizza.
La loro relazione fu per la Maynard una storia nella quale Salinger aveva il controllo totale su tutto.
Buona parte della stampa americana ha attaccato duramente Joyce Maynard, paragonandola in alcuni casi alla Lewinsky, ossia insinuando che questo suo atto di “verità” nascondesse, alla fine, solo una voglia di essere più famosa, e calpestando la memoria di un genio come Salinger.
A volerla vedere in modo più semplice, la Maynard con At home in the world ha semplicemente voluto raccontare la storia della sua vita e, per renderla più completa possibile non poteva non menzionare quei famosi 9 mesi della sua vita in compagnia di Salinger.
Con tutti i pro e i contro della storia.
Oltre ad alcuni particolari intimi riguardanti la loro storia (e in alcuni casi che descrivevano il ruolo sottomesso della Maynard nei confronti di Salinger), si arriva a descrivere la differenza sostanziale tra i due:
differentemente dal suo amante famoso, la Maynard, alla fine, ha preso il rischio di affrontare la vita pubblica, una famiglia vera.
Ha deciso di non nascondersi e di vivere.
E forse, quest’ultimo punto, ha fatto del “Davide” Maynard, una vincitrice sul “Golia” Salinger.

At home in the world.
Joyce Maynard.
Picador, 1999, 384 pag.
ISBN 9780312202293

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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