The good daughters, Joyce Maynard

My father told me I was a hurricane baby.This didn’t mean I was born in the middle of one. July 4, 1950, the day of my birth, fell well before hurricane season.
He meant I was conceived during a hurricane. Or in its aftermath.
“Stop that, Edwin” my mother would say, if she overheard him saying this.
To my mother, Connie, anything to do with sex, or its consequences (namely, my birth, or at least the idea of linking my birth to the sex act), wa not a topic for discussion.
But if she wasn’t around, he’d tell me about the storm, and how he’d been called out to clear a fallen tree off the road, and how fierce the rain had been that night, how wild the wind.

The Good Daughters narra la storia di due ragazze,  Dana Dickerson e Ruth Plank.
A causa di quest’evento, le loro famiglie sono rimaste in contatto fino a quel momento, facendosi spesso visita.
I Planks sono proprietari di una grande fattoria nel New Hampshire che si tramanda da generazioni.
I Dickersons non sono mai rimasti nello stesso posto molto a lungo.
Ruth cresce nella fattoria insieme a 4 sorelle maggiori, tutte somiglianti tra di loro, uguali alla loro madre.Ruth ha altri lineamenti, non somiglia a sua madre. E pensa che, dopotutto, sua madre non le voglia bene tanto quanto ne vuole alle altre sorelle.
La sua relazione con la madre è difficile, mentre si sente più vicino al padre, con il quale condivide l’amore per la terra.
Ma, soprattutto, Ruth ha l’animo da artista, una grande immaginazione e ama creare storie.
I genitori di Dana sono degli spiriti liberi, che non amano i legami sociali e che si spostano frequentemente.
Sua madre è una donna amante dell’arte, narcisista, suo padre è sempre per i fatti suoi.
Suo fratello Ray ha una relazione speciale con Ruth.
Sua madre tende a vestirsi come una bambola, cosa che mette Dana decisamente a disagio.
Dana è fisicamente coma la madre di Ruth. E ama l’odore della terra.
Non le piace vestirsi alla moda, preferisce un jeans e una t-shirt.
Le due ragazze sono unite da un segreto.
Se avete letto fin qui avrete anche intuito QUAL’E’ questo segreto.
The good daughters è un romanzo ben scritto, narrato da due voci che si alternano nei vari capitoli, quella di Ruth e quella di Dana, appunto, che danno un doppio punto di vista all’intera vicenda.
Ogni capitolo, narrato alternativamente dalle due, ripercorre le tappe della loro vita, dalla nascita fino a quando non sono due mature 50enni.
Assistiamo alla loro infanzia, ai primi amori, alle relazioni successive.
Le vediamo vivere attraverso la Guerra del Vietnam, Woodstock, le relazioni con le rispettive famiglie.
E’ un libro tenero, ma anche triste.
Ed è una sorta di scatola dei ricordi dai quali si attinge con piacere.
Perchè, come sempre, è scritto in modo impeccabile.

The good daughters
Autore: Joyce Maynard.
William Morrow, 2010

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

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