La bastarda di Istanbul, Elif Shafak

Non maledire ciò che viene dal cielo. Inclusa la pioggia.
Non importa cosa ti precipiti addosso, non importa quanto violento il nubifragio o gelida la grandine: non rifiutare quello che il cielo ti manda.

Istanbul è il centro di tutta la storia.
Asya, una ragazza turca, vive proprio li insieme alla sua variopinta famiglia tutta femminile (se escludiamo il gatto):
Zeliha, madre single e ribelle di Asya, anticonformista e decisamente troppo moderna per il suo paese, che non si è mai sposata (ed è per questo che Asya viene considerata la Bastarda un po’ da tutti).
Banu, la zia con la passione per la cucina, che ha perso due figli in tenera età e che da allora vive volontariamente lontano dal marito e che, nel corso degli anni, ha sviluppato una sorta di potere speciale.
Feride, sempre alle prese con i medici, che non riescono a dare un nome al suo malessere.
Cevriye, vedova e perennemente triste.
Gulsum, la nonna, che ha negato nel tempo l’amore alle proprie figlie per riversarlo tutto nei confronti dell’unico figlio maschio, che si è trasferito negli States e non si è più fatto vivo.
E Petite – Ma, la capostipite, che parla pochissimo ma che porta con se il peso del passato.
Ad Istanbul, ad un certo punto,  arriva Armanoush, una ragazza di origini armene, che vuole ritrovare le proprie origini e quelle della famiglia di suo padre.
Si trasferisce in casa di questa famiglia così particolare perchè sua madre (americana) ha sposato in seconde nozze proprio quell’unico figlio maschio scomparso dalla vite di queste donne.
Asya avrà il compito di aiutarla in questa “missione speciale”.
Le due ragazze hanno caratteri differenti, eppure così profondamente simili.
E sono entrambe in qualche modo alla ricerca di qualcosa che manca nelle loro vite.
E insieme  scopriranno che le rispettive famiglie sono legate da segreti passati.
La bastarda di Istanbul è un romanzo corale decisamente femminile, scritto in modo affascinante (ciascun capitolo ha il nome di una spezia o un alimento, e questo già basta per incuriosirmi),  e narra di un periodo buio della storia turca: il genocidio del popolo armeno.
La storia si mescola con il romanzo in modo piacevole.
Era il primo libro di Elif Shafak che leggevo e mi ha colpito positivamente.
Credo, quindi, che mi concederò a breve un bis!

La bastarda di Istanbul
Autore: Elif Shafak
RCS, 2007, pag. 388
ISBN 9788817017268

Silbietta
40enne, mamma di una ex Vitellina, moglie di un cuoco provetto. Le mie passioni: lettura e scrittura. E ZeBuk. Fresca Expat in quel di Londra, vago come un bambino in un negozio di giocattoli nei mercatini di libri usati. Forse è questo il Paradiso!

2 COMMENTS

  1. Segno, non segno, segno, non segno… segnato. Chissà…

    Intanto ieri, tanto per non perdermi niente, ho anche iniziato la wish list per Sara. Come si dice, mai più senza…

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