Ti prendo e ti porto via, Niccolò Ammaniti

“Ti prendo e ti porto via” è la storia  di Pietro, figlio di un padre ubriacone e violento, di una madre depressa, di un fratello che lo ignora . E’  un  ragazzino timido e perseguitato dai compagni,  il cui destino s’incrocia  tragicamente con quello di Graziano Biglia, playboy  fallito che  perde l’ultima possibilità di migliorare con la  professoressa Palmieri, unica ad averlo veramente amato.
Pietro diventa amico di Gloria, figlia della padrona della casa dove lavora sua madre, ragazzina ricca e viziata. Tra lui e Gloria nasce una grande e bella amicizia e poi sboccia l’amore. Tra i due ragazzi nasce la solidarietà contro gli altri e contro la bocciatura di Pietro. Gloria andrà all’università e Pietro no, non vi dico cosa succederà al ragazzo per non rovinarvi il finale.
Alla loro storia d’amore si affianca quella tra Graziano e Flora. Graziano è ritornato al piccolo paese Ischiano Scalo,  dopo varie avventure amorose  per il mondo.  Qui conosce la professoressa Flora quasi per caso, e lei se ne innamora, abbatte la barriera che aveva eretto contro il mondo. Flora resta incinta e lui sparisce, ritorna con la sua ex-fiamma. E quando ritorna un’altra volta a Ischiano lo aspetterà un’amara sorpresa.
“P.s. Preparati, perché quando passo da Bologna ti prendo e ti porto via.”
E’ proprio nel titolo e nella frase finale che sta tutto il libro…un romanzo che mi ha strappato una lacrima.
Buona lettura!

Ti prendo e ti porto via
Niccolò Ammaniti
Mondadori, 1999, p. 452, €. 8,40
ISBN 88-04-46824-6

Classe 1972, mamma di due adolescenti, moglie, assistente personale del direttore di una casa editrice, segretaria di una scuola di musica, amante dei libri e della musica.

1 COMMENT

  1. hai ragione, anch’io leggendo la frase finale mi sono commossa, e Ammaniti mi ha definitivamente conquistato…una frase che fa sentire chi la riceve, appagata, amata, protetta nel caos negativo del mondo.

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